Confermo attraverso l'esperienza di mia figlia (10 anni, V elementare). L'informatica, così come qualsiasi altra disciplina, non può essere introdotta a scuola senza prima scegliere gli obiettivi formativi per poi curare la formazione dei docenti. Studiata in questo modo l'informatica è addirittura controproducente. Cordiali saluti Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3356264000 E-mail: giorgio@unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 21/03/2012 12.14, Dario De Jaco wrote:
Il Ministero considera Informatica la Patente Europea del Computer (maiuscole non a caso), con la complicità dell'AICA fin dall'inizio. Peraltro sempre il MIUR considerava informatica il BASIC già dalle esperienze del Piano Nazionale Informatica per le scuole negli anni '90. Ma anche molti insegnanti (la maggioranza, purtroppo) fanno coincidere l'informatica con Office (così come Internet con Explorer, ma forse questo è meno grave).
E' ancora molto lunga la strada per Tipperary.
Il giorno 21/mar/2012, alle ore 10.53, Blengino ha scritto:
Nel fare gli auguri al Direttore (con un pò di orgoglio per Nexa), vi rendo partecipi di un'esperienza personale sull'informatica nelle scuole che da alcuni giorni mi lascia dubbioso (eufemismo) Mio figlio frequenta il primo anno di un liceo scientifico "tecnologico". Hanno tra le materie, meglio tardi che mai, informatica. Se sulla matematica ho abbandonato (sin dalla seconda media per la verità) ogni velleità personale di didattica integrativa, sull'informatica pensavo di poter dir la mia, almeno all'inizio. Tra il dire ed il fare ci passa il difficile mestiere di padre, e così, come spesso accade, ho affrontato l'informatica quando è giunto il pagellino, che proprio su questa materia diciamo che non brillava (secondo eufemismo: per motivi di privacy evito di esser più preciso...) Fatto sta che sono andato a vedere cosa stessero facendo e ho chiesto un colloquio con l'insegnate della fondamentale materia. Ho appreso così che ciò che è stato studiato in questi ultimi mesi (dopo una sintetica presentazione di cos'è un P.C.) è: WORD. Proprio così. MICROSOFT OFFICE WORD (non ho capito quale versione) nei suoi fondamentali segreti. Ovvero (questo era un compito in classe che ho visto) come faccio per inserire i numeri pagina? qual'è il percorso per inserire i margini? sulla barra di stato cosa compare? Il fatto che a casa usiamo open office ovviamente non giustifica il fagnano, ma un pò perplesso io son rimasto. Nel colloquio l'insegnante mi ha spiegato che ora passeranno a Excel. Ora, è vero che a scuola guida si insegna a guidare, ma mica si insegna dove sono le frecce sulla fiat punto. E' davvero questo il programma del ministero? Studiare Office? Sono un pò depresso, perchè non so come arriverà, e per la verità se mai mio figlio arriverà, a studiare la rivoluzionedigitale! C. P.S: se non lo avete capito cerco conforto...
-----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN Inviato: mercoledì 21 marzo 2012 10.27 A: nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> Oggetto: [nexa] oggi inizia il corso "Rivoluzione Digitale"
Oggi inizia il corso "Rivoluzione Digitale" al Politecnico di Torino. E' un corso a scelta per studenti del primo anno del Politecnico. Maggiori informazioni sul sito del corso: http://rivoluzionedigitale.polito.it/ Canale twitter: https://twitter.com/RivoluzDigitale
Lo cito in questa sede perchè rappresenta senza dubbio la prima offerta didattica formale frutto diretto dell'esperienza dal Centro NEXA, non ultima la discussione che abbiamo fatto durante l'ultimo "mercoledi' di NEXA".
Vorrei quindi ringraziare tutti voi, con il solito disclaimer che gli errori e i limiti di questa iniziativa saranno, ovviamente, solo miei.
Un caro saluto,
juan carlos
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Dario De Jaco tel +39 011 3083934 fax +39 011 0433711 cell +39 328 6479971
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