Ciao Enrico, Il 21 Aprile 2025 18:19:14 UTC, Enrico Nardelli ha scritto:
Quando rappresento i miei dati con un grafico 3-D non mi si chiede se ho usato un foglio elettronico o un altro strumento di visualizzazione. Perché chiedere in casi analoghi la dichiarazione dell'uso di uno strumento di GenAI?
Onestamente mi sembra un parallelo azzardato. (a meno di bug) Un foglio di calcolo produce risultati esclusivamente dipendenti dai dati forniti in input, cui vengono applicati algoritmi noti. I sistemi di GenAI SaaS introducono variabili nascoste (pseudocasuali o meno) ignote all'utente che, omesse nell'output, rendono il processo non riproducibile. E anche quando usati offline e senza variabili preudocasuali aggiuntive, questi software applicano algoritmi ignoti a chi li esegue. Rispetto al foglio di calcolo si pongono dunque due problemi, uno "contenutistico" e l'altro didattico - l'elevata probabilità di risultati errati (artefatti) - l'irrilevanza della competenze acquisite anche in presenza di contenuti corretti.
se uno la vuole usare è sua facoltà dichiarare se e come l'ha usata, dal momento che la responsabilità finale è comunque interamente sua
Sì, la prima differenza può essere razionalizzata attraverso la presunta responsabilità che lo studente si assume. Ma come razionalizzare le competenze non acquisite dagli studenti universitari?
Ad esempio, chi di noi in passato (una volta arrivati i motori di ricerca, ovviamente) per gli esercizi d'esame non ha "fatto un giro" sulle pagine di colleghi in tutto il mondo per trovare ispirazione e poi produrre i suoi esercizi?
Anche questo è un paragone azzardato, seppur meno. Sì un LLM non è altro che un archivio compresso con perdita dei testi usati per programmarlo statisticamente. Ma quel "con perdita" non è li a caso. Poi usarlo per "trarre ispirazione" (pur ignorando da cosa) rispetto a domande ed esercizi che comunque scrivi tu non causerà grossi danni. Richiederà semplicemente _più_ tempo che usare farina del tuo sacco. Usarlo invece per velocizzare la produzione di esercizi, invece sì. Ricordo sempre come l'esame di stato per medicina sia composto di migliaia di domande a scelta multipla corrette automaticamente da un software... nel cui database una frazione rilevante delle risposte è notoriamente sbagliata. I candidati sono costretti a studiare a memoria le risposte errate, sapendole errate, per superare l'esame. E non è possibile correggerli per evitare i ricorsi. Domande e risposte che peraltro saranno sicuramente finiti nei vari LLM. Ora tu pensa ad un docente universitario di medicina che pensa di velocizzare l'incombenza di preparare un test d'esame affidandosi ad una GenAI! E pensa se quell'output finisse a sua volta in un test d'esame standardizzato!
Adesso con GenAI si può fare più rapidamente ma mi sembra concettualmente lo stesso processo.
A meno degli artefatti di compressione, appunto. Giacomo