Cari Tutti,
lìallarme lanciato da Giovanni Ziccardi è purtroppo reale, anzi
è già effettivo.
I Gruppi di Maggioranza presenti al Parlamento Europeo ( ovvero
i popolari e i socialisti) hanno infatti deciso di presentare nella Commissione
Cultura del Parlamento congiuntamente decine di emendamenti al piano di
modifica del copyright che per quanto riguarda l’enforcement è stato presentato
dal Deputato Verde Michel Reimon.
Senza comunicare con i rapporteurs della Commissione Cultura,
ovvero i parlamentari Isabella Adinolfi dell’eurogruppo EFDDe lo stesso
Reimon, i Gruppi, prima firmatataria la Presidente della Commissione Cultura
Del Parlamento, la deputata del Partito Democratico Silvia Costa,
hanno di fatto stravolto le opinion che miravano a rendere il Copyright
compatibile con la circolazione dei contenuti Digitali.
Vi allego gli emendamenti presentati dai Gruppi, tra i quali
spiccano per volontà di repressione, quelli del Gruppo dei Socialisti e
democratici al Parlamento Europeo.
Addirittura si elimina il paragrafo relativo alla necessità che
i dati sulla Pirateria siano forniti da Istituzioni terze ed imparziali.
E, lo dico, con notevole amarezza.
La discussione è fissata per domani e dopodomani alla
Commissione Cultura.
Le maggioranze al Parlamento, e la presentazione congiunta e a
sorpresa, lasciano purtroppo presagire, una approvazione nella forma peggiore.
Vi invito però anche in vista del voto che si terrà a maggio al
Parlamento, a segnalare con decisione alla presidente Silvia Costa, e a tutti i
parlamentari Italiani, questa anomalia, adottando
Magari la “garbata” lettera del Prof Ziccardi.
Questi sono i suoi indirizzi
silvia.costa@ep.europa.eu
e silvia.costa@europarl.europa.eu
Vi saluto con viva cordialità
fs
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN
Inviato: martedì 24 febbraio 2015 12.26
A: nexa
Oggetto: [nexa] un messaggio da Giovanni Ziccardi su IP Enforcement al
Parlamento EU
Carissimi,
inoltro il messaggio che Giovanni Ziccardi ha postato sulla
sua bacheca Facebook (URL: https://www.facebook.com/ziccardi/posts/10152684271895823).
juan carlos
GIOVANNI ZICCARDI
Cari tutti,
mi dicono da Bruxelles che
la "nostra" europarlamentare Silvia Costa, nel processo di revisione
della disciplina su IPR Enforcement dell'Unione Europea, abbia proposto alcuni
emendamenti che vanno contro gli interessi degli utenti e dei consumatori.
Per chi di voi condivide
quanto scritto qui di seguito, vi pregherei di fare una e-mail a silvia.costa@ep.europa.eu e silvia.costa@europarl.europa.eu
con il seguente testo (molto garbato, ovviamente).
Gentile Onorevole
Costa,
stiamo seguendo il
Suo lavoro al Parlamento Europeo con particolare riferimento alle modifiche in
corso in tema di enforcement dei diritti di proprietà intellettuale nell’era
digitale.
Abbiamo letto gli
emendamenti che Lei ha proposto, e abbiamo molto apprezzato le integrazioni
volte a incentivare una maggiore uniformità e una maggiore attenzione alla
promozione di fonti di contenuti legali.
Le vorremmo però far
notare alcuni punti pericolosi nella Sua azione. Ci riferiamo al focalizzarsi
troppo sugli "abusi commerciali" senza specificare, al contempo, dove
inizi l’abuso stesso e dove, invece, lo stesso non sia presente.
Occorre una maggiore
specificazione dei limiti connessi all’hosting, e al contratto relativo, su un
server che ospiti inconsapevolmente o incidentalmente contenuti che siano
liberamente fruibili da tutti, e quali siano i limiti di abuso commerciale in
tale caso. Così come la valutazione di attività, o pubblicità, su siti di
contenuti dallo scarso traffico.
Riteniamo, poi,
estremamente pericolosa la richiesta di più efficaci strumenti automatici di
rimozione o gestione dei contenuti, dal momento che il loro utilizzo si può
prestare facilmente a pesanti abusi. Pensi a siti istituzionali o pubblici che
non siano più raggiungibili tramite il loro DNS a causa di un singolo contenuto
(immagine o testo) che sia stato, ad esempio, pubblicato per errore o senza
averne diritto, o a siti universitari o di ricerca che rischiano la
disconnessione globale per simili comportamenti tenuti, ad esempio, da
studenti.
In definitiva,
vorremmo che i risultati che erano emersi durante le Consultazioni del 2014 in
vista della revisione delle EU Copyright Rules, e che evidenziavano
l’importanza che i singoli utenti devono avere in questo processo di riforma,
insieme ai loro diritti, siano rispettati anche nelle Sue proposte da
Parlamentare Europeo.
Confidando che
questa comunicazione Le serva per una maggiore chiarezza del quadro e delle
esigenze di noi utenti, Le chiediamo di rispettare maggiormente, nelle sue
proposte di emendamento, i diritti di noi utenti e consumatori.
In particolare, si
ricordi che già durante le consultazioni era emersa, chiara, la volontà di non
aggravare maggiormente la responsabilità degli intermediari (e di non prevedere
nuove forme di responsabilità) e che i consumatori non desiderano un
rafforzamento della protezione fino a quando la normativa non sarà chiara sul
punto e facilmente comprensibile.
Siamo
molto preoccupati, come utenti finali e come consumatori, dello sviluppo di
questa regolamentazione.
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