Sto leggendo Albert Camus e il surreale dialogo presente nel dramma
"Lo stato d'assedio" tra un pescatore ed una impiegata di un ufficio
pubblico è troppo divertente per non condividerlo.
Ovviamente Camus attaccava quella civiltà "moderna" accentratrice,
burocratica in cui il cittadino è stretto in una spirale di documenti,
in un'angoscia di "ragioni d'essere", eppure, mutatis mutandis, frasi
come "Questo modo di rispondere non è autorizzato" mi fanno pensare,
chissà perchè, ad una ipotetica intelligenza artificiale.
Chissà cosa ne avrebbe scritto Camus, a proposito.
IL PESCATORE: Un certificato d'esistenza? E per che farne?
LA SEGRETARIA: Per che farne? Come puoi fare a meno di un certificato
d'esistenza, per vivere?
IL PESCATORE: Finora abbiamo vissuto benissimo senza.
LA SEGRETARIA: Perché non eravate governati. Ora lo siete. Il grande
principio del nostro governo è che c'è sempre bisogno di un
certificato. Si può fare a meno del pane e di una donna, ma di un
certificato in regola attestante non importa che cosa, non si può fare
a meno.
IL PESCATORE: Da tre generazioni la mia famiglia ha gettato le reti, e
senza carta scritta, ve lo posso giurare.
VOCE: Siamo macellai, di padre in figlio. E per ammazzare montoni non
ci serviamo di certificati.
LA SEGRETARIA: Eravate anarchici, ecco tutto! Badate che non abbiamo
niente contro i macellai, anzi! Ma abbiamo introdotto utili modifiche
contabili. Questa è la nostra superiorità. Quanto a gettare le reti,
vedrete che ci sappiamo fare, e piuttosto bene. Signor Primo Alcalde,
avete i formulari?
PRIMO ALCALDE: Eccoli.
LA SEGRETARIA: Guardie, aiutate il signore ad avvicinarsi (Fanno
avanzare il pescatore).
PRIMO ALCALDE (legge): Nome, cognome e qualità.
LA SEGRETARIA: Lasciate andare. Il signore riempirà le risposte egli stesso.
PRIMO ALCALDE Curriculum vitae.
IL PESCATORE. Non capisco.
LA SEGRETARIA: Dovete indicare gli avvenimenti importanti della vostra
vita. E’ un modo per far conoscenza.
IL PESCATORE. La mia vita è mia. E’ cosa privata e non riguarda nessuno.
LA SEGRETARIA: Privata? parola senza senso per noi. Si tratta,
naturalmente, della vostra vita pubblica. La sola che sia
autorizzata, del resto. Signor Alcalde, passate ai particolari.
PRIMO ALCALDE. Sposato?
IL PESCATORE: Nel trentuno.
PRIMO ALCALDE. Motivi dell'unione?
IL PESCATORE: Motivi? Ah, sangue di...
LA SEGRETARIA: E’ scritto. Ed è un modo eccellente di rendere pubblico
ciò che deve cessare di essere personale.
PESCATORE: Mi sono sposato perché questo si fa quando uno è uomo.
PRIMO ALCALDE. Divorziato?
IL PESCATORE: No, vedovo.
PRIMO ALCALDE Risposato?
IL PESCATORE: No.
LA SEGRETARIA: Perché?
IL PESCATORE (urlando): Amavo mia moglie.
LA SEGRETARIA: Strano! Perché?
IL PESCATORE: Credete che si possa spiegare tutto?
LA SEGRETARIA: In una società bene organizzata, sì.
PRIMO ALCALDE Precedenti?
IL PESCATORE: Che roba è?
LA SEGRETARIA: Siete mai stato condannato per saccheggio, spergiuro o violenza?
IL PESCATORE: Mai!
LA SEGRETARIA: Un uomo onesto, me l'immaginavo! Signor Primo
Alcalde, aggiungete: "da sorvegliare".
PRIMO ALCALDE: Sentimenti civici?
IL PESCATORE: Ho sempre servito bene i miei concittadini. Non ho mai
rifiutato a un povero qualche pescetto fresco.
LA SEGRETARIA: Questo modo di rispondere non è autorizzato.
PRIMO ALCALDE: Oh, glielo spiego io. I sentimenti civici, sapete, sono
la mia partita. Si tratta di sapere, brav'uomo, se fate parte di
coloro che rispettano l'ordine stabilito per il solo fatto che esiste.
IL PESCATOREO: Certo, quando è giusto e ragionevole.
LA SEGRETARIA: Dubbio! Scrivete che i suoi sentimenti civici sono
dubbi! E leggete l'ultima domanda.
PRIMO ALCALDE (leggendo a stento): Ragion d'essere?
IL PESCATORE: Che mia madre possa esser morsa nel sito del peccato se
capisco una parola di questo gergo.
LA SEGRETARIA: Significa che dovete spiegare le vostre ragioni di essere vivo.
IL PESCATORE: Le ragioni? Quali ragioni volete che abbia?
LA SEGRETARIA: Avete visto? Notate bene, signor Primo Alcalde, il
sottoscritto riconosce che la sua esistenza è ingiustificabile. Avremo
meno scrupoli quando verrà il momento. E voi, sottoscritto, capirete
meglio perché il certificato di esistenza vi sarà rilasciato a titolo
provvisorio e a termine.
IL PESCATORE: Provvisorio o no, datemelo che possa tornare a casa dove
mi aspettano.
LA SEGRETARIA: Certo! Ma prima dovete presentare un certificato
di buona salute, che vi sarà rilasciato, dopo alcune formalità,
al primo piano, divisione degli affari in corso, ufficio delle attese,
sezione ausiliaria.
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