Caro Antonio, non ho avuto il piacere di conoscerti di persona, se non per i contributi competenti e stimolanti che pubblichi su questa lista. Voglio però ringraziarti "personalmente" per questa splendida citazione, che mi permetterò di riutilizzare tutte le volte che mi troverò a discutere di "digitalizzazione" della pubblica amministrazione, termine in sé privo di significato, ma che purtroppo allude a tutte quelle iniziative che vorrebbero migliorare la PA mediante l'uso delle tecnologie digitali, e che molto spesso ricadono dentro la categoria del "soluzionismo digitale". Ma questa è questione da affrontare più diffusamente anche dentro Nexa.
Anche perché la citazione che ci hai regalato va molto oltre la questione della digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Profetica la segretaria quando afferma "Questa è la nostra superiorità. Quanto a gettare le reti,
vedrete che ci sappiamo fare, e piuttosto bene"
Un altra illuminante descrizione letteraria della classificazione (e della archiviazione) delle identità che ti suggerisco (ma probabilmente lo conoscerai già) è il romanzo "Tutti i nomi" di José Saramago.
Grazie ancora
Giulio


Il giorno ven 11 dic 2020 alle ore 10:32 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Sto leggendo Albert Camus e il surreale dialogo presente nel dramma
"Lo stato d'assedio" tra un pescatore ed una impiegata di un ufficio
pubblico è troppo divertente per non condividerlo.
Ovviamente Camus attaccava quella civiltà "moderna" accentratrice,
burocratica in cui il cittadino è stretto in una spirale di documenti,
in un'angoscia di "ragioni d'essere", eppure, mutatis mutandis, frasi
come "Questo modo di rispondere non è autorizzato" mi fanno pensare,
chissà perchè, ad una ipotetica intelligenza artificiale.
Chissà cosa ne avrebbe scritto Camus, a proposito.

IL PESCATORE: Un certificato d'esistenza? E per che farne?
LA SEGRETARIA: Per che farne? Come puoi fare a meno di un certificato
d'esistenza, per vivere?
IL PESCATORE: Finora abbiamo vissuto benissimo senza.
LA SEGRETARIA: Perché non eravate governati. Ora lo siete. Il grande
principio del nostro governo è che c'è sempre bisogno di un
certificato. Si può fare a meno del pane e di una donna, ma di un
certificato in regola attestante non importa che cosa, non si può fare
a meno.
IL PESCATORE: Da tre generazioni la mia famiglia ha gettato le reti, e
senza carta scritta, ve lo posso giurare.
VOCE: Siamo macellai, di padre in figlio. E per ammazzare montoni non
ci serviamo di certificati.
LA SEGRETARIA: Eravate anarchici, ecco tutto! Badate che non abbiamo
niente contro i macellai, anzi! Ma abbiamo introdotto utili modifiche
contabili. Questa è la nostra superiorità. Quanto a gettare le reti,
vedrete che ci sappiamo fare, e piuttosto bene. Signor Primo Alcalde,
avete i formulari?
PRIMO ALCALDE: Eccoli.
LA SEGRETARIA: Guardie, aiutate il signore ad avvicinarsi (Fanno
avanzare il pescatore).
PRIMO ALCALDE (legge): Nome, cognome e qualità.
LA SEGRETARIA: Lasciate andare. Il signore riempirà le risposte egli stesso.
PRIMO ALCALDE Curriculum vitae.
IL PESCATORE. Non capisco.
LA SEGRETARIA: Dovete indicare gli avvenimenti importanti della vostra
vita. E’ un modo per far conoscenza.
IL PESCATORE. La mia vita è mia. E’ cosa privata e non riguarda nessuno.
LA SEGRETARIA: Privata?  parola  senza  senso  per  noi.  Si tratta,
naturalmente,  della  vostra  vita pubblica. La sola che sia
autorizzata, del resto. Signor Alcalde, passate ai particolari.
PRIMO ALCALDE. Sposato?
IL PESCATORE: Nel trentuno.
PRIMO ALCALDE. Motivi dell'unione?
IL PESCATORE: Motivi? Ah, sangue di...
LA SEGRETARIA: E’ scritto. Ed è un modo eccellente di rendere pubblico
ciò che deve cessare di essere personale.
PESCATORE: Mi sono sposato perché questo si fa quando uno è uomo.
PRIMO ALCALDE. Divorziato?
IL PESCATORE: No, vedovo.
PRIMO ALCALDE Risposato?
IL PESCATORE: No.
LA SEGRETARIA: Perché?
IL PESCATORE (urlando): Amavo mia moglie.
LA SEGRETARIA: Strano! Perché?
IL PESCATORE: Credete che si possa spiegare tutto?
LA SEGRETARIA: In una società bene organizzata, sì.
PRIMO ALCALDE Precedenti?
IL PESCATORE: Che roba è?
LA SEGRETARIA: Siete mai stato condannato per saccheggio, spergiuro o violenza?
IL PESCATORE: Mai!
LA SEGRETARIA: Un  uomo  onesto,  me  l'immaginavo! Signor  Primo
Alcalde, aggiungete: "da sorvegliare".
PRIMO ALCALDE: Sentimenti civici?
IL PESCATORE: Ho sempre servito bene i miei concittadini. Non ho mai
rifiutato a un povero qualche pescetto fresco.
LA SEGRETARIA: Questo modo di rispondere non è autorizzato.
PRIMO ALCALDE: Oh, glielo spiego io. I sentimenti civici, sapete, sono
la mia partita. Si tratta di sapere, brav'uomo, se fate parte di
coloro che rispettano l'ordine stabilito per il solo fatto che esiste.
IL PESCATOREO: Certo, quando è giusto e ragionevole.
LA SEGRETARIA: Dubbio! Scrivete che i suoi  sentimenti civici  sono
dubbi!  E  leggete  l'ultima domanda.
PRIMO ALCALDE (leggendo a stento): Ragion d'essere?
IL PESCATORE: Che mia madre possa esser morsa nel sito del peccato se
capisco una parola di questo gergo.
LA SEGRETARIA: Significa che dovete spiegare le vostre ragioni di essere vivo.
IL PESCATORE: Le ragioni? Quali ragioni volete che abbia?
LA SEGRETARIA: Avete visto? Notate bene, signor Primo Alcalde, il
sottoscritto riconosce che la sua esistenza è ingiustificabile. Avremo
meno scrupoli quando verrà il momento. E voi, sottoscritto, capirete
meglio perché il certificato di esistenza vi sarà rilasciato a titolo
provvisorio e a termine.
IL PESCATORE: Provvisorio o no, datemelo che possa tornare a casa dove
mi aspettano.
LA SEGRETARIA: Certo!  Ma  prima  dovete  presentare  un certificato
di  buona  salute,  che  vi  sarà rilasciato, dopo alcune formalità,
al primo piano, divisione degli affari in corso, ufficio delle attese,
sezione ausiliaria.
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