Nel concordare con quanto espresso da Andrea segnalo che da uno scambio di mail con la Dott.ssa Maya Cappello, di AGCom che sovraintende alle consultazioni, alla quale, tra le altre cose, ho espresso le perplessità di Carlo nel merito del fatto se NEXA ed altri soggetti non espressamente citati fossero esclusi, oppure se quel "in particolare" fosse un sollecito a tali soggetti ma non escludenti di altri, anche eventualmente singoli professionisti. Ho inoltre chiesto se, come avete detto nella riunione di preparazione, le osservazioni dovessero essere presentate principalmente come emendamenti e questa è stata la sua risposta:

Quanto ai partecipanti ammessi, l’Autorità prenderà chiaramente in esame ogni contributo che sarà trasmesso, ma ha ritenuto di invitare “in particolare”, appunto, le associazioni, in modo da raggruppare quanto più possibile le posizioni comuni. Idem per le modalità di intervento, ognuno è libero di scrivere come meglio ritiene, abbiamo solo suggerito di adoperare il sistema degli emendamenti per focalizzare meglio gli interventi.

Buona serata a tutti.
LDL

Il giorno 02 agosto 2011 11:44, Andrea Rossetti <andrea.rossetti@unimib.it> ha scritto:
Cari Tutti,

colgo al balzo la richiesta di Marco Blengino per postare la premessa
al contributo mio e di Giuseppe Vaciago. Vi chiedo di perdonare in
tono che mi è venuto un po' troppo accademico-trombonesco - l'unica
consolazione è il mio essere trombone non può più essere aggravato
dall'aggettivo "giovane" :)

AR

**************

Vorrei proporre alcune osservazione di carattere generale ai commenti
che stiamo cercando di proporre ad AGCOM - ciò che scrivo non pretende
affatto di essere nuovo, ma lo dico con il mio linguaggio.

In primo luogo, c'è una questione di φρόνησις, ossia di buon uso della
ragione pratica: anche se può essere tatticamente opportuno
contribuire a questa consultazione, lo è anche strategicamente?
Ossia,non stiamo aiutando AGCOM a rendere più difficilmente
attaccabile dal punto di vista giuridico il regolamento proposto? Non
sarebbe più opportuno aspettare la prima decisione e poi sollevare un
problema di costituzionalità?

In secondo luogo, ci due questioni di ontologia giuridica:

(i) deve essere chiaro che il provvedimento è volto a tutelare un
modello di proprietà intellettuale che non descrive più né le parti né
gli interessi in gioco e che dovrebbe essere il legislatore a
ridefinire l’ontologia giuridica della proprietà intellettuale, con
una legge ad hoc che abbia non solo un contenuto, ma anche una forma
logica diversa da quella attuale; nella legge attuale sul diritto
d’autore, tutto ciò che non è esplicitamente permesso è vietato, nella
nuova legge tutto che non è esplicitamente vietato dovrebbe essere
permesso; ossia, bisogna passare da norme che hanno questa forma
logica: - Pp > Vp a norme che abbiano una forma logica del tipo: - Vp
> Pp -- entrambe le implicazioni sono derivabili da un sistema
minimale di logica deontica; la scelta della forma è una questione
politica: la maggior parte degli autori sostiene che in uno stato
liberale dovrebbero prevalere le norme del tipo - Vp > Pp (Georg H.
von Wirght, Uberto Scarpelli) / e poi c'è chi dice che la logica
deontica non serva a nulla :);

(ii)  deve essere chiaro che nei sintagmi “proprietà immobilare” ,
“proprietà mobiliare”, “proprietà intellettuale” non abbiamo abbiamo a
che fare con un’unico concetto di “proprietà”. Benché vi sia una
wittgensteniana aria di famiglia tra i tre concetti (che consiste
probabilmente nell’ascrizione di un titolo valido ad un oggetto
materiale o sociale), una cosa è essere proprietari di un campo, una
cosa è essere proprietari di un’automobile, una cosa è essere
proprietari di un libro. Gli scrittori liberali (a partire da John
Locke) che pongo alla base della società il diritto di proprietà (per
Locke è il primo dei diritti naturali dell’uomo) hanno in mente la
proprietà terriera: solo attraverso processi analogici e metonimici
l'idea di è dapprima estesa a oggetti mobili e poi a oggetti
immateriali (Paolo Grossi, Andrea Bottani).

In terzo luogo, deve essere chiaro che il provvedimento non è di
natura semplicemente tecnico-giuridica, ossia non è solo uno strumento
per dare maggior enforcement ad una legge già esistente. Infatti,
l’art. 2 del regolamento proposto da AGCOM recita:

1. Il presente regolamento disciplina le attività dell’Autorità in
materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione
elettronica e, in particolare, quelle finalizzate allo sviluppo
dell’offerta legale di contenuti e della loro corretta fruizione
nonché quelle relative alla vigilanza, accertamento e cessazione delle
violazioni del diritto d’autore, comunque realizzate, poste in essere
sulle reti di comunicazione elettronica, fatte salve le eccezioni di
cui agli articoli 65 e 70 della Legge sul diritto d’autore.
2. Nell’espletamento delle attività di cui al comma 1, l’Autorità
opera nel rispetto dei diritti e delle libertà di espressione del
pensiero, di cronaca, di commento, critica e discussione.

e pone un ordine tra due diritti fondamentali nelle democrazie
liberali moderne: il diritto alla libertà di espressione e il diritto
di “proprietà intellettuale”, privilegiando il diritto di “proprietà
intellettuale”. Credo che in una società liberale il diritto alla
libertà di espressione (quello che Jean Paul Sarte chiamava “libertà”
tout court) non possa, non debba essere limitato in nome di nessun
interesse economico (perquanto generale possa essere l’interesse).

Infine, si potrebbe proporre un emendamento che di fatto svuoti il
senso del regolamento, trasformarmando l'art. 3 da così:

3. Trascorsi quattro giorni dalla richiesta di cui al comma 1, senza
che il contenuto sia stato rimosso, il soggetto segnalante di cui al
comma 1 può trasmettere la richiesta all’Autorità che provvede secondo
quanto previsto alla Sezione II del presente Capo, impregiudicato il
diritto di rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

a così:

3.Trascorsi quattro giorni dalla richiesta di cui al comma 1, senza
che il contenuto sia stato rimosso, il soggetto segnalante di cui al
comma 1 può trasmettere la richiesta  all’Autorità giudiziaria.




++++++++++++
prof. Andrea Rossetti (PhD)
Filosofia del diritto / Informatica giuridica
Facolta' di Giurisprudenza  - Universita' Milano-Bicocca
tel. (+39) 02 6448 4047 - +39 392 31 07 443
(Filosofia e Informatica) Giuridica: http://fildir.blogspot.com
http://www.facebook.com/andrea.rossetti



2011/8/1 Blengino <blengino@penalistiassociati.it>:
> Cari tutti,
>
> con un certo gusto sadico, essendo il primo agosto, vi rammento la fase 1)
> per la consultazione AGCOM.
>
> Pochi i contributi apparsi sul doc. condiviso: http://ow.ly/1uLf9x  (onore a
> Mantelero, Micozzi, Rovati e Morando).
>
> Se qualche anima collaborativa volesse implementare, ovviamente sarebbe ben
> accetto, anche con osservazioni eventualmente “a latere”.
>
> Buone vacanze
>
> Carlo
>
> ________________________________
>
> Da: nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it
> [mailto:nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Alessandro
> Enrico Cogo
> Inviato: martedì 26 luglio 2011 11.10
> A: nexa-fellows@server-nexa.polito.it
> Oggetto: [nexa-fellows] Consultazione AGCOM,fase i): raccolta vostre
> proposte di emendamento
>
>
>
>                  Cari Amici,
>
> come avrete certamente appreso dalla mailing list generale, il centro NEXA
> ha intenzione di rispondere alla nuova consultazione di AGCOM sulla tutela
> del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica.
>
>             L'Autorità chiede che le siano inviati (soltanto) emendamenti
> motivati alle norme contenute nella proposta di regolamento. E questo in un
> certo senso ci obbliga ad immaginare una risposta che può eventualmente
> aprirsi con un rinvio alle ragioni che ci sono parse qualche mese fa
> sconsigliare un intervento dell'Autorità in questa materia, ma che deve però
> confrontarsi anche con la possibilità che l'intervento invece ci sia e possa
> al più essere indirizzato per il meglio.
>
>             Per apprestare la risposta del centro NEXA Carlo Blengino ed io
> abbiamo immaginato di suddividere i lavori in quattro parti:
>
>             i) una prima fase è iniziata il 20 luglio, si conclude il 3
> agosto ed è dedicata alla raccolta degli emendamenti che ciascuno di voi
> ritiene di suggerire, con separata e succinta motivazione. A questo fine
> Federico Morando ha predisposto un Google-doc (http://ow.ly/1uLf9x) che
> contiene una tabella molto semplice (a sinistra le norme del regolamento; a
> destra, una di seguito all'altra, le proposte che ognuno di voi vorrà
> avanzare). E' appena il caso di precisare che non vi è richiesto un
> intervento su tutte le norme e su tutti i temi da esse sottesi; ognuno potrà
> invece utilmente impegnarsi sulle norme e sui temi che ritiene più
> interessanti e sui quali ha idee;
>
>             ii) una seconda fase inizia il 3 agosto, termina intorno al 20
> del mese e dovrebbe consentire a Carlo ed a me di fare il punto sulle
> proposte ricevute, sull'esistenza di punti di vista condivisi e di eventuali
> opinioni in contrasto tra loro. L'esito programmato è una prima bozza di
> risposta del centro NEXA;
>
>             iii) una terza fase inizia il 20 del mese, termina il 31 agosto
> ed è dedicata alla riflessione sulla prima bozza di risposta nonché
> all'eventuale studio di temi che meritino un approfondimento od un
> supplemento di riflessione;
>
>             iv) una quarta fase inizia il 1 settembre, si conclude in una
> settimana e mira ad una proposta di risposta del centro NEXA da sottoporre
> ai codirettori, anche in vista di un ultimo confronto de visu prima
> dell'invio ad AGCOM.
>
>             Carlo ed io attendiamo fiduciosi i vostri contributi. E cogliamo
> anzi l'occasione per ringraziare sin d'ora quanti hanno già inviato od
> invieranno le loro proposte.
>
>             A presto. Un saluto cordiale.
>
>             Alessandro Cogo
>
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