On 11/29/22 16:07, Damiano Verzulli wrote: [...]
Tornando al serverless computing, la spinta a scrivere questo messaggio è arrivata da un evento che si terra' on-line il 13/12/2022, organizzato da una piccola associazione emiliana, estremamente attiva nei settori di punta dell'ICT moderno (cloud, sviluppo a microservizi, automazione/orchestrazione, etc.). L'evento è questo:
"serverless @ 127.0.0.1" https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.grusp.org%2Flocalhost_%2Fs...
e prevede: - 2 talk targati Amazon/AWS - 2 talk targati Google/CGP - 1 talk targato Microsoft/Azure - 1 talk tarkato Alibaba/Alibaba_Cloud
Queste soluzioni per implementare il paradigna Serverless sono tutte in Public Cloud. Il problema è solo questo. Sì, con il Serverless in Public Cloud la questione del lock-in si complica, si inasprisce, tutto quello che vuoi. Ma siamo sempre lì: Public Cloud. Mi sembrava opportuno sottolineare che il paradigma si può implementare in Private Cloud attraverso software Open Source. Tante le alternative, ne cito una che conosco e che sembra la più promettente al momento: Knative [1]. Funziona su Kubernetes e rende possibile implementare automatismi che portano lo spreco di risorse IT di un Data Center molto prossimo allo zero. I Pod con i carichi applicativi si attivano e si moltiplicano in numero solo quando occorre, per poi ritornare a zero in assenza di richieste. Il tutto in maniera controllabile con policy specifiche e configurato in modo standard e portabile. Qualunque funzione può essere messe a disposizione dei _propri_ sviluppatori con questa modalità erogativa. Pensa quanto potrebbe essere utile alla PA, se la PA decidesse di costruirsi un vero Private Cloud ed implementare in proprio il Serverless: efficienza di sviluppo, efficienza di esercizio, privatezza dei dati. D. [1] https://knative.dev/docs/ (null)