Ciao Giuseppe, On Sat, 30 Jan 2021 00:04:39 +0100 Giuseppe Attardi wrote:
Ma stiamo prendendo un GROSSO ABBAGLIO se pensiamo che il problema sia la vendita dei dati personali. Ciò che viene venduto è la pubblicità, non i dati personali.
verissimo, sebbene sia anche vero che il settore AdTech acquisti continuamente dati personali ovunque siano venduti. Attenzione però che la pubblicità è una scusa. GMail resterebbe gratuita anche se a Google fosse vietato l'uso commerciale dei dati scambiati dagli utenti.
E anche la pubblicità mirata si può fare per grosse categorie, senza associarla a dati personali di singoli, come con FloC.
No, FLoC è fumo negli occhi. Come tutto il resto delle Privacy Sandbox di Google. Con FLoC Google vuole convincere l'Europa a lasciare ad individui ignoranti e manipolabili la scelta di quali dati personali condividere con loro, ben sapendo che tali dati permettono la profilazione e la manipolazione anche di persone simili, delle loro relazioni e delle comunità di cui sono membri.
Siamo forse troppo assuefatti alla pubblicità per non vedere il problema?
Io no, ma credo che focalizzarsi esclusivamente sul sintomo più evidente non permetta di curare la malattia. Quando Facebook ordina i contenuti proposti ad un utente, non necessariamente fa pubblicità, ma ne manipola comunque la percezione della realtà per il PROPRIO interesse. Idem Twitter. O Google con i risultati "personalizzati" della ricerca. La pubblicità è la punta della punta dell'iceberg. Ma la parte sommersa, ciò che la tiene a galla, è la raccolta dei dati estratti da cittadini inconsapevoli ed ignoranti. E' tale raccolta di dati che deve diventare un reato contro la persona (e contro la collettività). Così verrà reso, finalmente, tecnicamente ed economicamente impossibile. Giacomo