Il mondo non è fatto di uno e zero.
On Sunday, 10 May 2020, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
> Riassumo il tuo pensiero in questi punti, per vedere se ho capito:
> 1. Non ci possiamo fidare del governo (dice che cancellerà i dati, ma non ci si deve fidare)
Più che altro, non possiamo affidare QUESTO potere, impossibile da controllare, ad un Governo.
Perché non potendone tecnicamente rispondere, tale potere sarebbe irresponsabile, impossibile da bilanciare con un altro potere in mano ad un'altra parte dello stato.
> 2. Contro gli atti di un governo legittimo, anche se non ci piacciono, non si può fare nulla, nemmeno se sono contro la legge, nemmeno la magistratura.
Anche illegittimo, per la verità.
Non mi risulta che gli atti e le leggi scritte dai governi eletti con il Porcellum siano stati annullati dopo che la loro elezione è stata riconosciuta come incostituzionale.
Dunque sì, offrire ad un Potere dello stato uno strumento di controllo di massa sperando poi che la Magistratura possa contenerlo, è veramente ingenuo.
I Magistrati sono uomini.
La morte di Falcone e Borsellino dovrebbero ricordarci sempre che non possiamo buttare solo sulle loro spalle tutto l'equilibrio dello Stato.
La Giustizia e la Democrazia sono sulle nostre spalle.
Ma vorrei restare sul tema.
> 3. Infatti ci sono stati già governi scellerati, e non abbiamo potuto farci nulla.
Né siamo morti per impedirlo.
Gli eroi servono a poco. Ma nel mondo reale sono comunque pochi.
> 4. C’è “ben altro” che si dovrebbe fare.
Oh... Benaltrismo. :-D
Beh hai ragione, per essere gentile ho posto l'uso di sorveglianza di massa come qualcosa di irrilevante, non di terribilmente dannoso.
Scusami, sarò più chiaro.
Qualsiasi sistema di sorveglianza di massa:
- aumenterà i contagi
- distruggerà le nostre libertà
Dunque non soli NON SERVE, ma sarà NOCIVO PER LA SALUTE e DELETERIO PER LA DEMOCRAZIA.
Poi se chiedi alternative ai medici ti diranno quello che ti ho riportato.
Così non è più benaltrismo, giusto?
> 5. I cittadini sono ignoranti, per causa nostra (“noi di nexa” immagino, che non sappiamo insegnargli qual è il bene per loro).
Ahimè questo è vero.
Citare Nexa è un argomento fantoccio piuttosto goffo, Giuseppe.
Nexa è un faro in questi tempi oscuri.
Ma la responsabilità è nostra.
Mia, tua e di tutti gli informatici che accettando questa ignoranza come normale ed inevitabile (e spesso approfittandone) rafforzano questo stato di cose.
> Se è così, di che cosa stiamo a discutere?
Di realizzare un'infrastruttura di sorveglianza di massa (nociva per la salute), di distribuirla capillarmente sul territorio, di affidarla agli attuali governi e sperare che vada tutto bene.
Lo so, è incredibile.
Ben prima di studiare informatica, bisognerebbe studiare bene storia.
> — Beppe
> PS
> Tra l’altro non mi hai davvero risposto su come una alzata di scudi oggi contro una app ci potrà proteggere
> da un futuro governo scellerato, che ad esempio obbligasse tutti a installarne
> una che davvero facesse sorveglianza di massa.
Diffondendo consapevolezza.
Se noi informatici ci battiamo CONTRO una app (nociva per la salute E la democrazia), il dibattito informerà i cittadini.
Se NOI spieghiamo che non può funzionare per contenere il virus MA comprometterà per sempre la libertà dei cittadini, quel meme si radicherà nella popolazione.
Se spieghiamo che il soluzionismo tecnologico non produce soluzioni, la gente diventerà giustamente sospettosa nei confronti di chi lo propone.
E quel governo scellerato farà più fatica ad ottenere il potere.
Avremo anticorpi.
Invece, se accogliamo queste app, anche se non funzioneranno, anche se saranno nocive, le persone impareranno che un App POTREBBE essere una soluzione ad una crisi di scala mondiale.
E la responsabilità, quando questa ignoranza verrà abusata, sarà anche nostra.
O meglio, per essere precisi (non vorrei pensassi di nuovo che mi riferisco a Nexa :-D): la responsabilità sarà _anche_ di coloro che OGGI hanno sostenuto o approvato questa ridicola "sorveglianza privacy-friendly".
Giacomo