Mi aspettavo obiezioni del genere. Ma sarei più interessato a raccogliere indicazioni sugli effetti benefici, ad esempio: - procedure più semplici e meno ambigue, nel momento che devono essere svolte da algoritmi - versioni temporalmente aggiornate delle procedure, senza che il cittadino debba andarsi a ricostruire le norme in vigore sulla base di modiche ai commi di leggi precedenti - minore discrezionalità nello svolgimento delle pratiche - accelerazione nella dotazione di infrastrutture di elaborazioni (magari in cloud condivise tra amministrazioni) - ricaduta occupazionale degli investimenti pubblici per la realizzazione dei servizi informatici - ricaduta sullo sviluppo digitale del paese - riduzione dei costi e tempi delle pratiche per imprese e cittadini - aumento del PIL di almeno 1% - ecc. Invito tutti ad aggiungerne altri. L’obiezione sull’alfabetizzazione digitale la respingo al mittente come obsoleta e oscurantista: 1. il fatto di avere servizi digitali non è un peggioramento rispetto alla situazione attuale: l’articolo proposto non dice che le procedure debbono essere erogate SOLO in forma digitale. Gli sportelli potrebbero comunque essere ridotti sostituendoli con assistenza informatica. Oggi avviene il contrario: vado allo sportello dell’Agenzia delle Entrate e non sanno dirmi perché la procedura online non ha funzionato. Se segnalo errori o difetti, non le sanno raccogliere. Le comunicazioni scritte e quindi ufficiali dell’Agenzia riportano istruzioni sull’uso dei servizi online non aggiornate. Sportelli e servizi online sono due mondi non comunicanti. Persino nel mondo dell’editoria hanno cominciato a capirlo, con il motto: “Digital first”. L’edizione digitale ha la precedenza su quella cartacea e non viceversa. 2. l’offerta segue la domanda: se i servizi digitali comportano vantaggi, la gente si adopererà per avvantaggiarsene. Lo abbiamo visto in mille situazioni, dai cellulari a Facebook. Persino i nonni (che orai sono persone come me che coi computer ci smanetta da 40 anni) si sono attrezzati e hanno imparato a usare queste tecnologie perché erano convenienti e consentiva loro libertà e possibilità di fare cose che altrimenti non potevano fare 3. anche oggi vengono chiesti adempimenti, quale invio di fax, invio di fotocopie, raccomandate, invio di PEC, ecc. che richiedono apparati di cui non tutti sono dotati: si trova qualcuno che aiuta gratis o come servizio professionale (avvocati, commercialisti a cui spesso è necessario rivolgersi data la farraginosità delle norme) Mentre ci si attarda su obiezioni del genere, città come S. Francisco hanno dotato tutti i parchimetri di connessione per sapere dove ci son posti liberi, gran parte dei negozi è dotata di casse RFID, che consentono il pagamento coi cellulari. Quando proposi che l’Europa si facesse promotrice dell’abolizione del contante adottando l’Euro elettronico, ho sentito le stesse obiezioni. Così non si è fatto nulla e in questi giorni i sistemi di pagamento con cellulare sono diventati terreno di scontro tra Apple e Samsung mentre noi europei restiamo a guardare e saremo ancora una volta retroguardia e terreno di conquista. Signori sveglia!!!!! — Beppe
On 03 ott 2015, at 14:07, Alessandro Mantelero <alessandro.mantelero@polito.it> wrote:
la PA è una macchina complessa, occorre fare distinzioni. Non si può livellare tutto in nome del dogma digitale. Poi bisognerebbe dare uno sguardo alla posizione dell'Italia nelle classifiche di alfabetizzazione digitale, accesso ai servizi online etc.
AM
On Sat, 3 Oct 2015 13:40:52 +0200 Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
Articolo 1. 1. È fatto divieto alle PA di emettere norme e regolamenti che non prevedano lo svolgimento di tutti gli adempimenti richiesti tramite una procedura online, che includa ogni acquisizione di dati e l’esecuzione dei calcoli necessari in modo automatico. 2. Le procedure di cui al comma 1 devono essere accessibili 24h e devono garantire tempi di risposta inferiori a 20 secondi per ogni singolo passo.
-- Prof. Avv. Alessandro Mantelero Politecnico di Torino
Nexa Center for Internet and Society | Director of Privacy Politecnico di Torino–Tongji University| Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law Nanjing University of Information Science and Technology | Part-time Expert, School of Public Administration
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero @mantelero
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