On 05/01/2013 at 4.49 Marco Baldassari wrote:
Io non ho alcuna fiducia nello stato e per una lunga teoria di esemplificazioni di come la fiducia nello stato sia stata malriposta.
Sono naturalmente più che d'accordo con lei. Tuttavia è del tradizionale (di errata concezione) tipo di Stato che non si può avere fiducia. Da uno Stato partecipato dai cittadini, non in ambito decisionale ma funzionale, sarebbe a dire nel pubblico impiego, non si ha nulla da temere. Più che dello Stato non ci si può fidare degli statali, dell'attribuzione a vita dei pubblici poteri (ogni impiego pubblico equivale ad un potere). Perché un assunto a vita compie acriticamente il suo dovere, applica indiscriminatamente qualsiasi peggior legge. Un cittadino invece è interessato, coinvolto e rispedisce subito al mittente, al governante, ciò che non va. Per cambiare totalmente le cose, basta correggere l'impostazione dello Stato e riequilibrare l'intero sistema: PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE PER UNA METÀ DELL'INTERO. Ecco fatto, tutti i problemi si risolvono automaticamente. Per la semplice corretta impostazione del sistema, anche i problemi che oggi i consumatori hanno con le imprese private, compresa la questione della privacy online, viene risolta. Perché il privato viene ridimensionato ed il pubblico (fatto di cittadini e non più di statali) s'accresce e fa correttamente il suo dovere. Dal sistema operativo DOS non si possono pretendere grandi cose. Da una Res Publica in mano agli statali nemmeno. Danilo D'Antonio