Ciao GB,

credo che ti riferisca alla mia proposta di presentare alle prossime elezione la lista del Partito Pirata, che comunque al momento non ha visto molto entusiasmo

Nei fatti questa lista è un think-thank sui temi della libertà/neutralita della rete che viene principalmente minata con la scusa della difesa di questo anacronistico diritto d'autore (non solo nell'ambiente telematico), ma ho la sensazione che proprio per merito della trasversalità nelle tendenze politiche sia ben difficile in questa sede trovare posizioni unanimi sulle ricette del rilancio dell'economia ed ancor più su quale legge elettorale ci dovrà essere dopo la porcata, che comunque esula dalle tematiche qui affrontate.

Che non serva un nuovo partito che faccia della riforma del copyright e tutela della Rete probabilmente la vediamo in modo differente ma non credo che sia un problema, se quanto è in incubazione vedrà il parto non sarà certo questa ML l'espressione di questo soggetto, anche se ovviamente per tutto quanto riguarda i temi specifici di questa lista sicuramente ci saranno confronti che indubbiamente saranno utili.

Ma davvero tu credi che questa classe politica non abbia capito che la Rete sta cambiando la struttura sociale e, a parte poche eccezioni, sono disposti ad assecondare la necessità riformatrice autoriformandosi?

LDL

Il giorno 03 ottobre 2011 06:16, G.Battista Frontera <gb.frontera@virtualia.it> ha scritto:
Cari Amici,

Sono iscritto da qualche giorno a questa mailimg-list, e sino ad ora ho
ascoltato in silenzio.

Vorrei fare una proposta "balzana": secondo me questa lista dovrebbe essere
una sorta di "think-thank" trasversale (come per altro lo è abbastanza),
dove costruire idee per il rilancio italiano. Questo senza etichette e senza
supplenze politiche (nel senso di creazione di partiti o liste o
quant'altro). Dico questo perché, secondo me, quel che serve adesso è
recupero di senso civico e buone idee e programmi, e non certo l'ennesimo
partito o lista civica. Un incubatore insomma, che generi quelle buone idee
e programmi di cui sopra. D'altra parte, adesso, dopo la dimissione di
questo governo (speriamo presto!), quel che serve è un patto di fine
legislatura, trasversale, generazionale e sociale, che faccia le cose
realmente necessarie al paese: rilancio dell'economia, cambio della legge
elettorale. Quel che serve, e che secondo me, noi possiamo dare contributo,
è il far capire ai partiti che oggi la rete con la sua immediatezza,
trasparenza e in-fottibilità (mi scuso per il termine colorito, intendevo
che non si può barare), ha cambiato le regole del gioco. Ovvero i politici,
oltre a capire che o giocano con queste regole o non interessano più ai
cittadini, devono farsi una ragione che la necessità è un cambio
generazionale.

Scusatemi per lo sproloquio e mi ritiro in buon ordine! ;-)

Ciao.
Gb

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