On Thu, Oct 26, 2023 17:19:45 PM +0200, 380° wrote:
Buongiorno,
oh che interessantissima commissione, i cittadini italiani ne sentivano proprio la mancanza...
l'utilita' del 90+% di commissioni e tavoli su ogni argomento andrebbe senz'altro rivista, ma e' altro argomento che **per il momento** non mi interessa, quindi passo.
la dice molto lunga sulla desolazione tecnico-culturale ormai impossibile da nascondere e il livello di alienazione oltremodo insostenibile.
Non ultimo, se il campione dei "diritti (digitali) costituzionali" è Giuliano Amato allora siamo "solo" /tecnicamente/ <bip>: stiamo parlando di Giuliano Amato per la miseria, mica di Stefano Rodotà.
verissimo. Ho pensato anch'io la stessa cosa. Ma proprio per questo ho scritto "PROFILO proprio come quello di Amato, non lui personamente" Ovvero: se l'argomento in questione meriti un apposito ennesimo tavolo o comitato, non lo so. Ma se un governo ha bisogno di consigli su QUELLO specifico argomento, e se dovessi davvero scegliere solo fra un
laureato a Cambridge in Computer Science con tesi in Machine Learning, con 50 investimenti in startup e a capo di un fondo da 250 milioni di euro
e uno che diritto, etica, Costituzione e simili li ha studiati seriamente e poi magari anche solo sentiti nominare ma quotidianamente, per decenni... considerati i casini epocali che i profili del primo tipo hanno fatto negli ultimi 15/20 anni e intendono continuare per altri 50, causando fra le altre cose almeno il 70% del traffico su questa lista, io sceglierei il secondo tutta la vita. O meglio: il secondo, con il primo sotto di lui, SOLO come indispensabile consulente tecnico, senza vero potere decisionale. Se la scelta e' quella, e' quasi sicuramente il male minore. Se non altro perche' lasciando un informatico investitore in startup eccetera scrivere raccomandazioni di leggi e norme, probabilmente produrrebbe qualcosa, NON per colpa sua ma di chi glielo ha chiesto, che l'ultimo TAR smonterebbe in due minuti per vizi di forma e simili. Marco