2010/10/3 Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com>:
Leggo che "la legislazione italiana sarebbe la più terribile" tra i paesi democratici. Esattamente a quale norma ci si riferisce? Casi recenti di cronaca mi pare dicano esattamente il contrario e, cioè che quella "terribile" legislazione consenta di esprimere opinioni ai limiti (e anche al di là) dell'insulto finanche nei confronti di un'autorità religiosa e capo di stato straniero. Forse io vivo in un altro paese.
La cosa "terribile" è la mancanza di certezza. Oltre a quelli da lei elencati, ce ne sono molti di segno opposto. Un caso concreto che conosco da vicino: chiedersi su un blog, in modo sarcastico, se un magistrato sa la legge in riferimento ad un suo presunto errore (che ha portato ad un omicidio) che ha avuto risalto nazionale su tutta la stampa mi sembra solo legittima critica da parte di un cittadino e, per la gravità dei fatti può essere fatta senza troppa continenza; invece il tribunale di milano pare avere una opionione completamente opposta (e ci sono decine di procedimenti in corso, tanto è stato il clamore del caso e la risposta, per me sproporzionata, del magistrato in questione). Non posso fornire ulteriori dettagli pubblicamente perché la vicenda è molto delicata, ma per me questo equivale a schedare e provare a far tacere con minacce di condanne chi partecipa ad una manifestazione in piazza. Inoltre anche concedendo di poter avere ragione in tribunale, per "liti" di quest tipo mi sembra assurdo arrivare a giudizio, perché il solo stress indotto da una cosa di questo tipo è una minaccia sufficiente per indurre al silenzio o accettare transazioni molto onerose. -- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com