Ciao Antonio, On Thu, 25 Mar 2021 10:36:13 +0100 Antonio Iacono wrote:
Giacomo ha scritto che in questi due anni qualcosa è cambiato ... Non so a cosa si riferisse ma, nel mio caso, il "cambiamento" è nella consapevolezza che anche le "cose tecniche", anche il software, non possono continuare ad essere discusse senza una visione etica.
Esatto, etica e politica. In questo scontro di potere si confrontano due "visioni etiche" dalle profonde ripercussioni tecniche e politiche. Immaginare che chi firma una lettera abbia un'etica di riferimento mentre chi firma l'altra no sarebbe piuttosto ingenuo, non credi? Sono etiche diverse. Personalmente ho firmato la lettera a sostegno di Stallman e della FSF. Come molti altri (LGBTIQ+, femministe etc...), pur non condividendo molte opinioni di RMS (quella sui bambini Down la trovo orribile) credo che sia importante il suo contributo proprio perché il software è un mezzo di espressione: come disse splendidamente Carlo Blengino, la libertà di espressione esiste solo per permettere opinioni scomode. E solo fintanto che le permette. Ma potrei anche citare Togliatti:
domani potrebbe svilupparsi in Italia un movimento nuovo, anarchico, per esempio, e si domanda su quali basi lo si dovrebbe combattere. È del parere che dovrebbe essere combattuto sul terreno della competizione politica democratica, convincendo gli aderenti al movimento della falsità delle loro idee, ma non si potrà negargli il diritto di esistere e di svilupparsi, solo perché rifiuta alcuni dei principî contenuti nella formula in esame.
https://www.nascitacostituzione.it/04finali/12/index.htm Al centro del mio sistema di valori, funzionale alla mia curiosità, c'è il dialogo alla ricerca di sintesi che non sono possibili se tutti condividono la stessa tesi. Che l'etica hacker appaia come "stramba" da una prospettiva mainstream, liberista, o capitalista, lo posso capire. La curiosità ci porta ad esplorare strade nuove e scoprire prospettive diverse, inconcepibili ed inaccettabili per chi resta sulla "retta" via. Ma ti sarei grato, Antonio, se non negassi alla mia etica la sua dignità. il suo diritto di esistere e di partecipare al dibattito pubblico al pari delle altre. Giacomo