Ricevo e volentieri inoltro.
Congratulazioni!
juan carlos
Anna Masera wrote:
Da oggi sul
sito Web de La Stampa anche chi non sa le lingue potrà
seguire la conversazione globale della blogosfera internazionale sui
temi caldi dell’attualità: il nostro nuovo blog si chiama «Voci
Globali» (l’indirizzo online è www.lastampa.it/vociglobali) ed è un progetto esclusivo de LaStampa.it in
partnership con «Global Voices Online» (www.globalvoicesonline.org), sito Web di giornalismo partecipativo
non-profit, nella sua versione in italiano, che amplia e approfondisce
la portata delle molte voci indipendenti online, non filtrate e in
presa diretta, rendendole fruibili al pubblico italiano.
«Voci Globali» si affianca alla versione italiana del blog Generacion Y
della cubana Yoani Sanchez, già disponibile giornalmente su LaStampa.it
da quasi dieci mesi grazie a un accordo con la dissidente e le
traduzioni di Gordiano Lupi (all’indirizzo www.lastampa.it/generaciony), e rilancia l'attività del network di citizen
journalism non-profit «Global Voices Online»: punta a gettare luce su
luoghi e persone spesso ignorati dagli altri media seguendo soprattutto
i Paesi in via di sviluppo, la libertà di parola online e il «glocale»
(crasi di globale e locale) dell'attualità internazionale. Gli articoli
finora sono stati periodicamente ripresi da testate online e
tradizionali, tra cui Cnn, New
York
Times, e molte altre a livello internazionale. In questi 5
anni di vita, il sito-madre in inglese ha prodotto oltre 59 mila
articoli (con più di 60 mila commenti), grazie a una community
internazionale composta da oltre 200 collaboratori e diversi editor
sparsi nel mondo. Molti di questi articoli vengono tradotti
quotidianamente in 18 lingue, dal cinese allo spagnolo all'arabo. La
redazione italiana, attiva da quando un anno e mezzo fa il progetto è
stato presentato al Berkman Center della facoltà di legge di Harvard,
ne ha curati 1.250 (oltre ad alcuni originali in inglese) e conta oltre
15 collaboratori volontari.
«Voci Globali» ha una redazione virtuale di traduttori coordinata da
LaStampa.it a Torino e da Bernardo Parrella negli Usa: scandaglierà
ogni giorno almeno 25 tra blog e siti di citizen media (in diverse
lingue oltre all'inglese) sparsi per tutti gli angoli del mondo per poi
scegliere, tradurre e pubblicare quelli più significativi sul sito de
La Stampa. Gli articoli verranno diffusi gratuitamente con licenza
Creative
Commons e saranno aperti ai commenti dei lettori.
Un'iniziativa unica non solo per l'Italia, a riprova di come sia
possibile - anzi necessario - fare giornalismo di qualità e condiviso
unendo le forze tra l'ambito tradizionale e il citizen journalism dei
nostri giorni.
La Stampa è stata una delle prime testate giornalistiche italiane ad
andare online, nel 1995, e da allora è costantemente cresciuta: oggi
conta una redazione di 12 persone con oltre 4 milioni di utenti unici
al mese che leggono, ascoltano, guardano e commentano le notizie
multimediali online, che vengono aggiornate in tempo reale a flusso
continuo, arricchite da video, foto, audio, infografiche, servizi come
il meteo e il traffico, chat, forum, instant poll, blog dei lettori e
dei giornalisti, oltre che ai link per approfondire, con 70 milioni di
pagine viste al mese, su cui si basa la concessionaria Pk per la
raccolta di pubblicità. Inoltre LaStampa.it è presente sui social
network YouTube, Facebook e Twitter, con community in costante
crescita, e ha il primato assoluto in Italia per le applicazioni che
permettono di fruire il giornale su ebook e iPhone. Sia nella versione
gratuita che in quella per abbonamento.