... la semantica di "online" è aleatoria e in questo thread è più assimilabile a "social media" (polarizzante?) che a Internet (sorvegliante?) o Web (profilante?).
Sono d'accordo con te, Giovanni, la semantica è importante per evitare confusione e fraintendimenti. Io, come te, non frequento social e per me, online, è *anche*, ma non *solo*, social e i miei/nostri ragionamenti non possono non partire da questo assunto. Internet (l'online) oggi è: - social network - web - video - iot - e-commerce - smart-working - fintech - dati grezzi (se ho dimenticato qualcosa vi invito a completare l'elenco)
Ho citato le agenzie di stampa perché IMHO anche loro fanno parte di un più ampio concetto di polarizzazione (reale) ben più serio di quello dei "social media" (immaginaria), nonostante la presunta "neutralità" del loro operato (sia offline, quando usavano il telegrafo, che online).
Secondo me, anche " l'offline " va definito meglio. E' l'offline di oggi? Di poco prima dell'avvento di Internet o di molto prima? Faccio un esempio. Si dice spesso (anche in questa lista qualche mese fa se ne è parlato) che Internet (social e Google su tutti) ha eclissato la stampa (cartacea, ma non solo). Ma è davvero così? Basta consultare report statistici per accorgersi che i lettori dei giornali sono passati dall'80% degli anni sessanta al 50% di fine Novecento (dati USA ma altrove il declino è simile). Il posto della stampa nell'informazione, purtroppo, non è stato preso dalla rete ma ... dalla televisione (che quanto a "polarizzare" riesce benissimo nell'intento). Antonio