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Prendo a prestito altre tue parole, Andrea, per dire che temo che ognuno di noi diventi oggetto dell'acquisto, non abbiamo acquistato device, abbiamo invece acquistato catene che potrebbero imprigionarci (abbiamo pagato il cavallo affinchè entrasse in Troia), ripeto le parole di Beppe Attardi: ""
il dominio tecnologico è ciò che comanda nel mondo. ""
Anche non fossimo già sotto dominio, ma questo fosse il rischio - lo teme Beppe Attardi, lo temi tu, lo temono altri - prendiamo coraggio e domandiamoci: quale genere umano nell'era digitale?
Partirei dalle riflessioni di Pierluigi Contucci -
https://www.rivistailmulino.it/a/ia-perch-difficile-da-disciplinare? -: ""
dobbiamo ancora capire la
natura delle relazioni con la nuova intrusa, tra IA e noi, tra IA e
le macchine nella moderna robotica e presto dovremo pensare anche a
come gestire le relazioni tra le varie IA. Oltre
a far sì che l'IA si allinei alla nostra etica è opportuno cercare
di capire come e dove distribuire la responsabilità dell’operato
di ognuno e identificare metodi innovativi per assicurarci il buon
funzionamento di queste nuove entità diverse da noi ma non più
semplici strumenti.""
Grazie e cari auguri.
Duccio (Alessandro Marzocchi)