"Buttato fuori dalla porta, rispunta dalla finestra. Riecco il trojan di Stato. Cacciato a furor di popolo dal decreto antiterrorismo, nel marzo scorso, è riapparso in una proposta di legge delladeputata del Pd, Maria Gaetano Greco, proprio mentre la probabile nomina di Marco Carrai a “zar” della cybersicurezza italiana sta facendo discutere a destra come a sinistra. Viene da chiedersi se il provvedimento proposto sia l'iniziativa isolata di una parlamentare, che peraltro non risulta essersi mai occupata di questi temi, o se sia invece solo un tassello di quella grande partita di potere che si sta giocando sulla cybersecurity.La proposta di legge della Greco è la riproposizione esatta, tale e quale, della “modifica all'articolo 266-bis del codice di procedura penale in materia di intercettazioni e di comunicazioni informatiche o telematiche”, che è saltata l'anno scorso, dopo una vera e propria mobilitazione popolare. E ancora una volta, come aveva denunciato il deputato di Scelta civica, Stefano Quintarelli , se passa questa proposta, l'Italia diventa il primo paese europeo a rendere completamente legale l'utilizzo estesissimo di una tecnologia estremamente controversa, di cui il Garante della privacy, Antonello Soro, ha messo in dubbio la costituzionalità."Continua qui:Commenti?f.
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