Buongiorno,
Un test disagnostico predittivo basato sull'analisi dei testi scritti:
che senso ha?!? Cos'é questa scienza o divinazione?
I testi di 80 persone coinvolte nel Framingham Heart Study
(https://en.wikipedia.org/wiki/Framingham_Heart_Study) dati in pasto a
un software AI: trovo insopportabile affiancare questo, anche solo
vagamente, alla scienza.
Capite perché è oltremodo PERICOLOSO dare in mano a certi individui i
dati (testi) dei nostri ragazzi attraverso la DAD?!?
Post-Miranda Warinig: «La dichiaro in TRACCIAMENTO: lei ha il diritto di
rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa scriverà potrà essere e sarà usata
contro di lei.... in eterno.»
Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:
> Quello che fa questo algoritmo è sancire numericamente ciò che già si
> sapeva da anni: povertà, stress e svantaggio sociale sono collegati sia
> con una scarsa educazione che con malattia mentale e demenza:
Con estremo rispetto per le sensibilità di tutti, ma siamo davvero
davvero sicuri che le cose stiano come *certe* ricerche le dipingono?
In questo contesto non credo di essere offensivo nel dire che parlare di
associazione tra Alzheimer e stile di vita è quantomeno... fuorviante,
almeno in questa fase storica?
(https://en.wikipedia.org/wiki/Alzheimer%27s_disease#Causes)
[...]
Di quelli segnalati ho preso "a campione" solo questo che non dovrebbe
essere giornalistico:
> <https://www.cdc.gov/aging/publications/features/Alz-Greater-Risk.html>
«Minorities and Women Are at Greater Risk for Alzheimer's Disease»
Basta grattare leggermente sotto la superficie patinata dell'annunco
(che in un Tweet fa figo) per rendersi conto della consistenza di certe
affermazioni.
Nell'articolo sopra sono citati due documenti:
1. https://alz-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1016/j.jalz.2018.06.3063
«Racial and ethnic estimates of Alzheimer's disease and related
dementias in the United States (2015–2060) in adults aged ≥65 years»
Questo è dietro paywall quindi non mi è dato capire l'estensione del
campione usato in questa statistica, l'abstract dice solo:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Methods
We estimated the future US burden of ADRD by age, sex, and race and
ethnicity by applying subgroup‐specific prevalence among Medicare
Fee‐for‐Service beneficiaries aged ≥65 years in 2014 to
subgroup‐specific population estimates for 2014 and population
projection data from the United States Census Bureau for 2015 to 2060.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Noto solo, sommessamente, che la validità delle inferenze di
*correlazione* tra variabili (quali?) fatte su un campione di
popolazione _USA_ preso «among Medicare Free-for-Service» equivale
a.... cosa?!?! Non so, ditemelo voi.
Non voglio nemmeno aprire poi il discorso sulla differenza tra
correlazione e causalità che lo sapete meglio di me.
É scienza questa? É statistica questa?
2. https://www.alz.org/media/Documents/alzheimers-facts-and-figures-2019-r.pdf
In questo volumetto che ho scorso rapidamente c'è il paragrafo
«Non-Pharmacologic Therapy» sub. «Cognitively Normal Individuals» a
pagina 11: se vi va leggetelo voi per capire come siamo messi (risposta
breve mia: non ne sappiamo NULLA a questo riguardo)
[...]
> Sul serio, immaginiamo scenari: a chi servirà un test (potenzialmente
> non collaborativo) del genere,
A classificare, etichettare, inquadrare, intruppare, determinare le
politiche sanitarie sulla base di ricerche "scientifiche" di dubbio
gusto condite da "intelligenza artificiale" che non si capisce COSA
intellegga?
[...]
> Contribuirà a migliorare le sue condizioni di salute e di vita?
No perché è puro soluzionismo digitale: «l'utilizzo e la diffusione di
sistemi e applicazioni digitali come strumento risolutivo di problemi
che sono essenzialmente sociali ed hanno bisogno in realtà di una
risposta prima di tutto politica».
Ovviamente (ovviamente?!?) una cosa importante di cui la civiltà
dovrebbe occuparsi è stabilire come *gestire* la malattia... non
parliamo nemmeno di PREVENZIONE perché anche per quelle di cui si sa
tutto la prevenzione NON funziona, sistemicamente parlando.
Invece c'è qualcuno che vorrebbe risolvere tutti i mali del mondo
computazionalmente, vabbeh...
> O servirà alle assicurazioni come scusa a due decimali per non offrirgli
> una protezione?
> Ricordo che "The insurance plan must be in place before symptoms of
> Alzheimer's disease appear."
> <https://www.alz.org/help-support/caregiving/financial-legal-planning/insurance>
Esiste un piano assicurativo contro la demeza senile anche in EU? Anche
in Italia?!? Non mi pare, mi pare sia un fenomeno prettamente USA dove
la sanità equivale a un'assicurazione.
Stiamo lentamente scivolando verso QUEL tipo di sanità?
[...]
Saluti, Giovanni.
--
Giovanni Biscuolo
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