E' un'ottima notizia, che del resto conferma (con un certo miglioramento) classifiche già disponibili in passato. E' bello pensare che parte del merito vada anche al gruppo di lavoro di Creative Commons Italia! :-) Per non limitarci a festeggiare, e forse anche per darci un obiettivo per il futuro, penso valga la pena evidenziare anche il dato, un po' meno lusinghiero, relativo al tipo di licenze scelte. Tale dato è riassunto nella classifica della "libertà" delle licenze: qui ci piazziamo 43esimi su 52. In particolare, più del 45% delle licenze è del tipo più restrittivo (CC BY-NC-ND) e meno del 9% è semplicemente CC Attribuzione. Probabilmente ci sono molti autori che non avrebbero bisogno di licenze più restrittive della CC BY, ma le scelgono comunque: peccato. (A scanso di equivoci: le licenze BY-NC-ND sono comunque assai meglio del full copyright e, specie se abbinate a strumenti quali CC+ e/o a piattaforme tipo Beatpick.com o Jamendo, penso siano assolutamente utili a creare un creative commons degno di questo nome.) Sto lavorando a creare una news con breve sunto di questi dati alla pagina http://www.creativecommons.it/CCMonitor . Federico J.C. DE MARTIN wrote:
http://punto-informatico.it/2673158/PI/News/creative-commons-tutto-una-mappa...
In due parole: secondo queste statistiche, l'Italia e' il secondo paese al mondo per diffusione delle licenze Creative Commons.
juan carlos
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