On 20/03/2018 23:41, Giacomo Tesio wrote:
Interessante. Personalmente non ho mai partecipato ad un hackaton.
Da giovane partecipai invece ad un hackmeeting nazionale di 2 giorni, in un centro sociale di Bologna.
quindi ne deduco che parli di hackmeeting.org
Gli organizzatori avevano avuto la brillante idea di organizzarlo in concomitanza di luogo e tempo con un raduno femminista.
ogni hackit viene pensato in concomitanza di un qlc che ci sta a cuore. scorso anno ValdiSusa.
Ricordo ottime relazioni sulla GPL, su FreeNet e sulle reti neurali... ma anche le femministe che giravano tutto il giorno in bikini (giuro! :-D) non erano malaccio!
al ccc15 le ninja girl che ballavano al ns finla-party, dopo aver visto i rgazzi levarsi le magliette per il caldo, se le sono levate pure loro. l'effetto sulle facce acare e' cio' che ricordero' a vita ;9
Ricordo anche un enorme salone con decine di computer in rete dove diversi gruppi di ragazzi sperimentavano FreeNet e codavano insieme.
lan-space
Molti dormivano letteralmente sotto il tavolo. Il disordine regnava sovrano. E' stata sicuramente una esperienza molto divertente. Ma dubito che una riga del codice scritto in quella occasione abbia mai visto la produzione... :-)
invece dagli hackit sono nati progetti come il freepto https://github.com/AvANa-BBS/freepto-lb, ad esempio, o il tomb, dyne. e altro.
Tuttavia non avendo mai partecipato ad un hackaton, non posso esprimermi con cognizione di causa.
un hackaton e' un'altra cosa. in genere li usano le aziende per scovare giovani in gamba e acchiapparseli, vedi gli hackaton Telecom, per dire. hackmeeting e' all'opposto come idea e prassi.
Nella mia esperienza, lavorare così tante ore è incompatibile con qualsiasi forma di creatività, retribuita o meno.
non per gli hackers. il motivo e' che non viene percepito, e figuriamoci adottato, come un "lavoro": appartiene a quel posticino in noi che si chiama "passione".
Dunque c'è probabilmente poco di "hacker" quel contesto. Ma che ci vuoi fare, è marketing: fa figo e non impegna.
no guarda, di hacking ci sta sicuro tutto. di certo ci sono le persone skillate, giovani a caccia di un lavoro, aziende a caccia di giovani.
D'altro canto programmare software libero aggratis e di notte è un'esperienza piuttosto comune per chi lavora a progetti non mainstream.
ma anche mainstream :D
Magari, siamo solo troppo vecchi. I sociologi poi sono vecchi per definizione. Quelli che... non li fanno più gli hackmeeting di una volta! :-D
li fanno avoglia :) ma NON sono hackaton. distinguere e conoscere le differenze fa capire il thread "hackaton && exoploitation" e non si e' mai troppo vecchi per imparare a quotare le mail, soprattutto dentro una mailinglist. lol :*
Giacomo
2018-03-20 22:21 GMT+01:00 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>:
Erin Griffith
03.20.18 07:00 am
*Sociologists Examine Hackathons and See Exploitation*