L’AI nella medicina è l’araba fenice per alcuni o la pietra filosofale per altri.

Ma farei un passo indietro, riflettendo su quanto dice l’articolo.

Occorreva aspettare l’AI per accorgersi che la digitalizzazione dei servizi sanitari non consisteva nella scansione (non scannerizzazzione) delle ricette?
Occorreva aspettare l’AI per capire che i dati devono essere manipolabili per essere utili?
Occorreva aspettare l’AI per scoprire che "Servono più competenze nel settore pubblico”?

Che fine hanno fatto i 3 miliardi del Fascicolo Elettronico?
https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/fascicolo-sanitario-elettronico-servono-risorse/
Anche lì si parlava di partnership pubblico/privato.

Quanto ai dati, che sono cruciali per le nuove tecnologie: li abbiamo resi inaccessibili anziché renderli disponibili alla sperimentazione e alla ricerca.
In alcuni paesi vengono ceduti ai privati che ci costruiscono i loro modelli e ci fanno business (DeepMind in UK e IBM col Tecnopole in Italia).

La mia esperienza su questo punto è stata deprimente: in un progetto per l’uso di tecniche di Natural Language Processing per analizzare ed estrarre informazioni dalle cartelle cliniche, pur finanziato dalla Regione Toscana, ci sono voluti quasi 2 anni per avere di straforo una piccola porzione di dati dalla ASL toscana su cui fare esperimenti (http://tanl.di.unipi.it/ris-ws/).

L’attenzione sollevata dall’AI ci fa vedere quanto siamo impreparati nella digitalizzazione, ma ben due anni fa l’AgID lo metteva in evidenza nel Libro Bianco sull’IA nella PA: https://ia.italia.it/assets/librobianco.pdf

Non so se le “cabine di regia” o i “consulenti privati sulla digitalizzazione della sanità” possano servire.
Certo è che bisogna che tutti gli operatori sanitari vengano coinvolti e che vengano dati obiettivi diversi da quello del risparmio sui costi delle siringhe.

— Beppe

PS.
Scannerizzare è un brutto inglesismo, che deriva dall’inglese scan, che deriva dal latino scandere, da cui l’italiano scandire.

On 23 Sep 2020, at 11:07, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:

Date: Wed, 23 Sep 2020 09:11:42 +0200
From: Tommaso Caldarelli <tommaso.caldarelli@gmail.com>
To: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it>
Subject: [nexa] Intelligenza artificiale e medicina
Message-ID:
<CAAntSS9Qo3zjHCQYOT+sj-nxUG-qzdEXj+nbJkKr8oGYOZ9CCw@mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"

Buongiorno!

Vi segnalo il primo di due articoli a uscita ravvicinata su Sanità
Informazione, testata per la quale collaboro, su argomento medicina,
algoritmi e intelligenza artificiale

https://www.sanitainformazione.it/lavoro/intelligenza-artificiale-e-medicina-in-italia-ancora-troppo-poche-le-competenze-nel-pubblico/

Ogni commento è gradito. Che ne pensate?

Una buona giornata

Tc

-- 
Tommaso Caldarelli
3386765100