Caro Alessandro, io parlavo di cittdinanza cibernetica, non di alfabetizzazione digitale. Una possibile differenziazione fra digitale ed informatica la spiega bene Enrico Nardelli nel suo libro "La rivoluzione informatica". [1] In estrema sintesi, per Enrico, l'informatica è una scienza, mentre il digitale è un insieme di abilità operative che prescindono dalla comprensione della materia. [2]
riterrei adeguata la mia alfabetizzazione digitale diventando capace di comprendere il sistema operativo, restando incapace di scriverlo, e di usarlo al meglio, in breve: mi basta leggere Dante, di comprendere il significato apparente delle sue parole anche restando incapace di scrivere altrettanto e di comprendere i significati profondi.
Comprendere il sistema operativo significa saperlo modificare secondo le tue esigenze. Se per "saperlo usare al meglio" intendi appunto saperlo adattare perfettamente alle tue esigenze senza adattarti tu ai suoi limiti, allora siamo d'accordo: è sufficiente per acquisire una piena cittadinanza cibernetica. Pensaci un secondo. NULLA ti impedisce di modificare la Divina Commedia. Potresti tranquillamente provare a modificarne i versi per adattarli all'italiano contemporaneo. O per sostituire i dannati con i tristi personaggi che popolano la Politica italiana. La competenza necessaria (contare undici sillabe e trovare parole in rima) sono a poche ore di studio dalla tua capacità di leggere e scrivere. Non lo fai per tua scelta, non per incapacità tecnica. O per censura legale. Naturalmente la tua versione modificata della Divina Commedia non sarebbe uguale a quella di Dante: non servirebbe più gli obiettivi di Dante ma i tuoi. Ci sarebbe nulla di male in questo? No. Un software è un testo come un altro. Il libro di Wirth [3] sono 221 pagine. Il sorgente di Oberon (kernel, compilatore del linguaggio, grafica etc...) sono 12325 righe di testo in tutto. Leggerne il sorgente per un programmatore è... noioso. E' talmente chiaro e lineare... non c'è nulla da capire! Per contro il solo kernel di Linux sono invece oltre 20 milioni di righe di codice. Linux-inside [4], un ottimo testo in perenne aggiornamento che ne descrive il funzionamento, consiste (ad oggi) di 795 pagine in pdf. Ed è una lettura molto più divertente... per un sistema nettamente meno conviviale. Con le sue quasi 500 chiamate di sistema, Linux non è più da anni un sistema conviviale. Contrariamente a Oberon o alla Divina Commedia, non hai alcuna possibilità di leggere e comprendere interamente il codice sorgente del solo Kernel di Linux, figurati comprendere l'intero sistema! Ovviamente molti penseranno "ok, ma non serve!", per evitare la dissonanza cognitiva che la consapevolezza della propria impotenza comporterebbe. E' molto facile convincersi che qualcosa che non possiamo fare è inutile. Se comprendessimo che è fondamentale per preservare la nostra autonomia, dovremmo attivarci per renderlo possibile.
Hai scritto che per progressi sostanziali ci vuole una bazzecola domando: perchè finora non è avvenuto?
Mi riferivo a progressi sostanziali nello sviluppo di un sistema operativo specifico (Oberon) che non necessita di molto per diventare un'alternativa conviviale ai sistemi mainstream. Di Oberon (MOLTO) estesi ne esistono diversi (la versione che ho provato di recente è un A2 [5] di cui un amico mi ha passato l'immagine. Rispetto all'Oberon di Wirth è stato aggiunto moltissimo, fra cui un browser Web. Ma si tratta di un sistema che cerca di riproporre le interfacce mainstream, mentre l'Oberon originale ne propone di diverse presupponendo una piena unità fra il ruolo "utente" e "programmatore" che siamo stati addestrati a distinguere. Perché non è ancora avvenuto? Non lo so. Nel 1984, in Russia il Kronos Research Group realizzo un processore a 32 bit ispirato alla workstation Lilith, programmata in Modula-2 (un antesignano di Oberon progettato sempre da Wirth). La storia di tale processore e del sistema operativo Excelsior si ferma nel 1991. Perché? Non lo so, ma sarei felice di scoprirlo se qualcuno ha maggiori informazioni in merito. Perché nessuno in Europa ha proseguito il lavoro di Wirth? Non so nemmeno questo. Ci sono sicuramente ragioni geo-politiche e ragioni culturali. Comunque realizzare un sistema conviviale moderno a partire da Oberon sarebbe sicuramente possibile. Perché non lo sto facendo io stesso? (ma devo fare tutto io? :-p) In tutta franchezza, perché al momento il mio poco tempo libero è dedicato allo sviluppo di Minos [8], infinitamente meno elegante e strategico, ma utile fino alla definitiva abolizione del GDPR.
Coi fatti dimostra ad Enrico Nardelli che sbaglia a ritenere "" impossibile per la scuola pubblica di fornire agli studenti una piena cittadinanza cibernetica, ovvero una comprensione sufficiente a scrivere il proprio sistema operativo entro la fine delle superiori "".
Lo farei davvero volentieri. Ma chi affiderebbe A ME una classe per portarla dalla prima alla quinta? Se però qualche docente volesse provare questo percorso, lo aiuterei volentieri a preparare le lezioni.
per arrivare al giorno ad una alfabetizzazione diffusa, l'abbiamo raggiunta poche decine di anni fa, un battito di ciglio.
Ovvero poco dopo aver iniziato a cercare di realizzarla.
Non mi illudo che l'alfabetizzazione digitale arrivi all'istante.
Per questo è urgente iniziare! E per farlo, bisogna da un lato rendersi conto che è possibile, dall'altro realizzare sistemi cibernetici conviviali per cui sia realizzabile in tempi ragionevolmente brevi. Il mondo dei ChatGPT, degli smartphone Android (o iOS), dei Google Workspace, di Twitter e Facebook, di GMail, di Chrome e delle sue Topic API che ti profilano direttamente sul browser (facendoti pure pagare la corrente!) ... è un mondo di schiavi ottenebrati. Non c'è alcun modo di piegarlo alla volontà di quegli schiavi perché è progettato per confonderli e sottometterli. E' un mondo incompatibile con la libertà e la democrazia. Dobbiamo ideare un'informatica diversa, sostituendo gli strumenti di potere altrui con strumenti di libertà che saranno inevitabilmente diversi. L'Oberon di Wirth potrebbe essere un punto di partenza. L'importante è essere disposti a mettere in discussione le abitudini che ci sono state inculcate. Giacomo [1] https://themiscrime.com/it/edizioni-themis/digitale-societa/item/547-la-rivo... [2] personalmente trovo illuminante la definizione di Enrico di "digitale", mentre trovo limitante definire l'informatica come una scienza. Ne discutemmo anche con la Professoressa Numerico qui https://yewtu.be/watch?v=sDmoqWAiydI&local=true [3] https://people.inf.ethz.ch/wirth/ProjectOberon/ http://projectoberon.net/ [4] https://0xax.gitbooks.io/linux-insides/content/ [5] https://en.wikipedia.org/wiki/A2_(operating_system) [6] https://en.wikipedia.org/wiki/Kronos_(computer) [7] https://en.wikipedia.org/wiki/Lilith_(computer) [8] https://github.com/MonitoraPA/Minos