Io ne do una lettura molto diversa.
Dal mio punto di vista, viene meno l'unico argine al controllo di Linux da parte delle società statunitensi che stanno imponendo la propria cultura (omogenizzante ma segmentata) al mondo intero.
Questo CoC, sposta il controllo da Linus alla Technical Advisory Board
https://www.linuxfoundation.org/about/technical-advisory-board/ ovvero nelle mani di Google, Microsoft, Facebook, Apple, Amazon etc... che potranno applicare le tecniche di management aziendale alla comunità, rendendola necessariamente omogenea.
Aziende che imporranno la propria agenda, la propria cultura ed i propri interessi agli utenti di Linux.
Sebbene forse inconsapevolmente, il comportamento di Linus, rendeva possibile ad hacker volontari di partecipare al progetto "just for fun", dunque fuori dal uniformità comportamentale (e culturale) tipica delle aziende statunitensi.
L'idea che il software libero debba essere un ambiente "professionale" è in diretta contraddizione con il fatto che questo sia caratterizzato dalla libertà, non dal codice distribuito.
Dunque anche se posso enfatizzare con Linus per il suo stato d'animo, credo che questa resa sia deleterea per gli hacker (che non saranno più i benvenuti) e per gli utenti (che perderanno la funzione di controllo che questi hacker avevano).
Se i miei timori fossero confermati, usare Linux fuori dagli States potrebbe diventare un azzardo geopolitico.
Giacomo