a proposito delle questioni sottese al tema complesso del senso comune (D. Tafani), e della precisione (come scriveva E. Nardelli)
e dell'interazione umani-macchine, penso che sia interessante in sé e utile alla discussione ricordare cosa scriveva Douglas Engelbart 60 anni fa in «Augmenting human intellect: a conceptual framework.» AFOSR-3233. Menlo Park, CA: Stanford Research Institute. https://apps.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/289565.pdf
by “complex situations” we include the professional problems of diplomats, executives, social scientists, life scientists, physical scientists, attorneys, designers--whether the problem situation exists for twenty minutes or twenty years. We do not speak of isolated clever tricks that help in particular situations. We refer to a way of life in an integrated domain where hunches, cut-and-try, intangibles, and the human “feel for a situation” usefully co-exist with powerful concepts, streamlined terminology and notation, sophisticated methods, and high-powered electronic aids. [...] Augmenting man’s intellect, in the sense defined above, would warrant full pursuit by an enlightened society if there could be shown a reasonable approach and some plausible benefits.
il tema di «augmenting man’s intellect» mi sembra vicino a quello di S. Quintarelli quando in https://blog.quintarelli.it/2022/04/autonomous-driving-the-right-technology-for-the-wrong-problem/ scrive
why not use the technology for other purposes?
I mean, autonomous driving technology could be assisted driving on steroids
Maurizio

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Date: Sat, 29 Oct 2022
From: Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it>

Abbiamo il senso comune, che vale molto di più dell'essere precisi.

Come osservava Kant, siamo in grado di procedere, nelle inferenze abituali,

in virtù di automatismi che ci inducono a scambiarle, poi, per percezioni
immediate.

E a quanto ne so, nessuno ha la più pallida idea di come implementare il senso comune,
malgrado tutti i finanziamenti in questo ambito,
perché è un patrimonio di conoscenza e capacità non replicabile con la sola statistica
e non riducibile a un catalogo di regole.
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non credo a niente che sia facile, rapido,
spontaneo, improvvisato, approssimativo.
credo nella forza di ciò che è lento, calmo, ostinato,
senza fanatismi né entusiasmi
i. calvino

Maurizio Lana - 347 7370925