On 08/03/2020, Leslie CameronCurry <leslie.cameroncurry@gmail.com> wrote:
My two cents da docente di scuola superiore.
Grazie per questa splendida condivisione.
Ho insistito e premuto perché si usasse Moodle in quanto siamo una scuola che deve attenersi alle indicazioni del GDPR e anche rispettare la propria funzione formativa e di attenzione per gli studenti, e mi pare che questa funzione oggi si traduca nell'attenzione per i dati di minorenni o comunque giovani, nell'appoggiarsi a un provider i cui server sono in Italia.
Esatto. A tendere la norma dovrebbe diventare il controllo fisico dei server da parte delle scuole (ricordiamoci che per scuole elementari, medie e superiori, parliamo poche migliaia di utenti per scuola, un carico risibile con il software adatto), ma in un'ottica di riduzione del danno, l'uso di server collocati in fisicamente Italia (cosa purtroppo non banale da garantire, che di rivenditori di cloud è pieno il mondo) è molto meglio che l'uso di servizi controllati da società di sorveglianza che trafficano in dati. Ma la cosa più importante è diffondere consapevolezza. Grazie.
Vi chiedo se potete suggerire dei servizi per incontri video.
In questo thread è già stato nominato Jitsi Meet. E' un ottimo software opensource se si controlla il server centrale su cui è installato. Stefano citava https://meet.jit.si ma purtroppo si tratta di una istanza tracciata da Google che attraverso Analytics può tracciare chi parla con chi e a riguardo di cosa (il nome della stanza): https://github.com/jitsi/jitsi-meet/issues/4590 Se non puoi ottenere un'istanza dedicata alla tua scuola, ti consiglio di usare o https://framatalk.org/accueil/it/ o https://jitsi.linux.it/ che quanto meno non informano Google. Jitsi può registrare videoconferenze via YouTube, ma te lo sconsiglio caldamente per evitare di diffondere immagini e voci dei ragazzi (nonché tutto ciò che si potrebbe dedurre dalle interazioni fra di loro e con l'insegnante). Per registrare è anche possibile usare Jibri https://github.com/jitsi/jibri se si dispone di un server adatto. D'altro canto, come dicevo, considerate PeerTube per distribuire i video (possibilmente su istanze affidabili, meglio se controllate fisicamente da voi, come sempre). PeerTube è un sistema distribuito che permette di alleviare il carico per il server, nonché i costi di banda. Un'alternativa più sicura ma un po' meno facile da usare per alcuni utenti è Jami.NET https://jami.net/download-jami-windows/ si tratta di un sistema peer to peer crittografato end to end, che esiste anche per Linux, Android, iOS etc... e NON usa il browser. D'altro canto, Jami non richiede un server. A presto! Giacomo