Tornando sulla questione che mi pare assai interessante, riporto di seguito quello che ho appena postato sul mio blog, sperando che voi possiate aiutarmi a capire meglio.
Siae dà notizia dell'interventuo accordo di licenza con YouTube
"che copre
l’uso in Italia, in modalità streaming, di musica e opere audiovisive
del repertorio SIAE nei video presenti sulla piattaforma YouTube. La licenza ha una durata di tre anni, fino al 31 dicembre 2012. Come risultato dell’accordo, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da SIAE saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica".
La
cosa che non riesco a capire è quale sia la reale portata dell'accordo e
quali le ripercussioni per gli utenti registrati di YouTube: significa,
forse, che posso realizzare un filmato con immagini da me formate (e
sulle quali, dunque, detengo i diritti) utilizzando come sottofondo
un'opera del repertorio SIAE?
Credo
proprio di no, poichè, se non erro (ma non sono sicuro e mi piacerebbe
che qualcuno mi aiutasse a capire), il c.d. diritto di sincronizzazione
non è gestito da SIAE, se non nel caso delle
Production Music Libraries.
"Vorrei
realizzare un film / documentario/ filmato, inserendo
nella colonna sonora alcune musiche di repertorio. Quali
sono gli adempimenti necessari?
Per
poter sincronizzare un’opera musicale preesistente nella
colonna sonora di un film, filmato, audiovisivo, corto o lungo
metraggio, , ecc., è necessario acquisire preventivamente il permesso
cosiddetto di “sincronizzazione”, per la prima fissazione
della musica in abbinamento alle immagini e sequenze del
filmato. Il permesso deve essere richiesto direttamente agli
editori musicali proprietari delle opere oppure, nel caso di
opere di proprietà degli autori, al compositore. Le
condizioni economiche vengono fissate di volta in volta dagli
aventi diritto. Nel caso di opere di dominio pubblico,
naturalmente, non sono necessari permessi. Inoltre, è
necessario assolvere anche i diritti del produttore
discografico, nel caso si faccia uso di una registrazione
specifica. Si rammenta che le registrazioni fonografiche sono
protette fino a 50 anni dalla data di fabbricazione.
Una volta legittimamente realizzato il prodotto audiovisivo,
la SIAE provvederà alla riscossione del “compenso separato” spettante
agli autori della musica (art. 46 legge 633/1941),
per la proiezione pubblica del film o filmato nelle sale.
Analogamente la SIAE interverrà a riscuotere il compenso
spettante agli aventi diritto della musica per la diffusione televisiva
e per la riproduzione su supporti destinati all’ uso privato o
al noleggio. Questi diritti vengono riscossi dalla SIAE
rispettivamente presso la sala cinematografica, l’emittente
televisiva, il produttore dei supporti".
Mi
pare che l'unica cosa che cambi è la possibilità di caricare materiale
protetto senza che ne possa essere richiesta la rimozione. Ma siamo
proprio sicuri? E i diritti connessi? La maggior parte delle richieste
di rimozione viene proprio dai titolari dei diritti connessi, non dagli
autori o dai loro aventi causa.
Insomma, a parte il fatto che YouTube probabilmente si è messa a riparo da qualche azione giudiziaria, che cosa cambia?
Da ultimo: YouTube resta sempre un hosting provider, vero? ;-)
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Scherzo capito... :)
Significa che non si sa?
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On Wed, Jul 28, 2010 at 3:34 PM, Marco Scialdone
<marcoscialdone@gmail.com> wrote:
Si è così...ovviamente i titolari dei diritti connessi chiederanno e otterranno la rimozione di quel video :)
Scherz
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