Il 03/02/22 17:30, M. Fioretti ha scritto:
[...] c'e' un bisogno enorme di UNA SINGOLA procedura [...] per chiunque, una volta comprato qualsiasi telefono entry-level sia in offerta in quei giorni su amazon.it o da mediaworld:
- installarci senza bruciare il telefono una versione libera di android, completamente degooglizzata [...]
Ovviamente una tale procedura _NON_ puo' esistere.... perche' i due aspetti: 1. "installare una versione libera di android" 2. "un QUALSIASI smartphone android" NON vanno d'accordo. In mezzo a questi due punti se ne inserisce un terzo: l'hardware. Che si porta dietro il relativo lock-in. In altri termini: l'installazione di una distribuzione libera di Android _NON_ è un processo "democratico", ed è fortemente vincolato all'hardware sottostante. Sono _POCHISSIMI_ gli apparati che lo consentono, e tendenzialmente il numero (in percentuale) si riduce progressivamente nel tempo. Non entro nel merito dei problemi. Mi limito soltanto a dire che: a - un elenco abbastanza esaustivo dei modelli "liberabili" è qui [1]. E comunque per questi modelli, la procedura è _COMPLESSA_; b - per alcuni dei modelli di cui sopra, ad esempio quelli della famiglia XIAOMI, è necessario un passaggio preliminare dove server l' AUTORIZZAZIONE ESPLICITA (!) del "vendor". Nel caso del mio vecchio "Redmi Note 4" è stato necessario: * collegare il telefono al PC (Windows) * lanciare una applicazione fornita da XIAOMI * "richiedere" la disattivazione dell'encryption del bootloader. Dopo ~7 giorni, ripetere l'operazione e... magicamente, è apparsa una finestra con sopra scritto: "Boot loader UNLOCKED!". A quel punto la procedura è tornata ad essere "normalmente complessa". È stata un'esperienza "forte", che mi ha profondamente segnato (spostando molto in avanti il concetto di lock-in, che era gia' profondamente radicato, in me). È per i motivi a) e b) che, spesso, la via piu' semplice è quella seguita da Stefano Quintarelli: acquistare (con € reali) la "libertà". Ossia acquistare uno smartphone da un vendor che te lo fornisce gia' "libero". Chiaramente la scelta del modello è democratica... (ma molto poco). Stefano ha utilizzato uno di questi [2] . Altri produttori "liberi" esistono (ma si contano sulle dita di una mano). Insomma: la libertà non è gratis e... se non hai i soldi per pagartela, allora la paghi con un compromesso (sull'hardware) e con tanta fatica. Un caro saluto, DV [1] https://wiki.lineageos.org/devices/ [2]https://esolutions.shop/ -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html