In data sabato 2 maggio 2015 15:20:23, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Sempre sullo stesso argomento (ma con uno sguardo più ampio):
*The Good News About Spying* /Obama, the NSA, and the Future of Intelligence/ By Timothy H. Edgar Per quanto mi pare di capire, la situazione non è però migliorata nemmeno un po' per gli stranieri (come noi).
Se qualcuno vuole approfondire il tema della sorveglianza di massa da una prospettiva "Europea", suggerisco di leggere "l'evergreen" dal titolo "The US National Security Agency (NSA) surveillance programmes (PRISM) and Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) activities and their impact on EU citizens' fundamental rights" fatto realizzare dal Direttorato Generale per le Politiche Interne - Dipartimento Policy C: Diritti dei Cittadini ed affari costituzionali del Parlamento Europeo (disponibile all'URL http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/libe/dv/briefingn...) che, tra l'altro, da atto del fatto che "la portata della sorveglianza che può essere realizzata in conformità al "FISA US Amendment Act" del 2008, e le relative pratiche adottate delle autorità statunitensi hanno fortissime implicazioni per la sovranità dei dati dell'UE e la protezione dei diritti dei cittadini Europei". È auspicabile che la diplomazia UE continui ad esercitare pressione sugli USA. Noi cittadini europei possiamo aiutare la nostra diplomazia a difendere i nostri diritti umani evitando l'uso dei servizi forniti da imprese USA fino a quando questa situazione non cambia. m.c.
https://www.foreignaffairs.com/articles/united-states/2015-04-13/good-news-a bout-spying
juan carlos
On 02/05/15 11:12, J.C. DE MARTIN wrote:
Il commento dell'Editorial Board del New York Times:
*"More Excuses on the Patriot Act" * /A new bill makes some improvements but doesn’t go far enough to protect civil liberties./
http://www.nytimes.com/2015/05/02/opinion/more-excuses-on-the-patriot-act. html
juan carlos
On 30/04/15 20:55, Marco Ciurcina wrote:
In data giovedì 30 aprile 2015 14:28:28, hai scritto:
Mr Sensenbrenner (uno degli sponsor del "2015 Freedom Act") e` anche lo sponsor di un'altra proposta legislativa, il "2015 Judicial Redress Act", che introduce la possibilita` per il Governo degli Stati Uniti di estendere le protezioni previste dal Privacy Act anche a cittadini stranieri, cosa sinora non possibile.
whow.. viva Sensenbrenner! Speriamo bene. Sarebbe bello poter tornare a pensare (senza essere smentito dai fatti) che gli USA sono attenti al rispetto dei diritti umani su Internet.
:-)
m.c.
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