Mi sembra che questo articolo di Frederic Filloux oggi sul suo Monday Note sia rilevante: https://mondaynote.com/managing-a-news-operation-the-netflix-way-235b7ec96c4...
Non volevo commentarlo, dato che i "media" non sono il mio campo, ma visto che cita "l'amico" Bill Gates con il suo: "A great lathe operator commands several times the wages of an average lathe operator, but a great writer of software code is worth ten thousand times the price of an average software writer.", due parole le scrivo ugualmente. Bill Gates e Paul Allen (Microsoft) Larry Page e Sergey Brin (Google) Mark Zuckerberg e gemelli Winklevoss (Facebook) Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim (Youtube) Jack Dorsey (Twitter) Drew Houston (Dropbox) Kevin Systrom e Mike Krieger (Instagram) Jeff Bezos (Amazon) Larry Ellison (Oracle) Salvatore Sanfilippo (Redis) (*) Questi, assieme ad innumerevoli altri, sono o sono stati sviluppatori software. Alcuni geniali programmatori, altri programmatori con idee geniali, spesso entrambi. Se è a costoro che Bill Gates si riferiva, beh, direi che, altro che diecimila volte, da zero hanno creato imperi economici. Ma per programmatori che lavorano all'interno delle aziende è veramente così? Dubito fortemente che un bravo (e costoso) programmatore faccia la fortuna di una software house o, genericamente di un'azienda tecnologica. Di conseguenza sono perplesso a dare per plausibile un'affermazione del genere: "Careless management is part of the reason why the media industry has ceded a wide-open field to agile tech companies unencumbered by the weight of the past. My generation of journalists, totally untrained to become managers, let a culture of complacency and alleged intellectual superiority prevail where we should have changed the game and focused on innovation, creativity, and agility. Had we done so, a large part of news aggregation, search, Natural Language Processing, Machine Learning applied to information, advertising technologies, subscription systems, CMS, and newsletters would still be largely controlled by media operators." Io penso invece che sia stata la mancanza di scrupoli, di filtro etico, di Facebook & C. a fare la differenza. Un altro aspetto su cui, secondo me, i media tradizionali hanno fallito è stato quello di invitare gli utenti ad accedere alla pagina FB del giornale/tv, a forza di scrivere "Seguiteci sui social", hanno firmato la loro fine, perché mai le persone dovrebbero andare sul sito del giornale X e poi su FB, tanto vale saltare il passaggio. Antonio (*) ok, non sarà famoso e ricco come quelli sopra ma ce lo metto ugualmente :)