On Thu, Sep 03, 2020 at 12:42:45PM +0200, Giovanni Biscuolo wrote:
In secundis che capissero che questo è uno dei fattori principali che impedisce loro di allargare il loro parco di lettori e di ritornare profitable.
Io non lo so se davvero i giornali italiani soffrano di carenza di competenze digitali, probabilmente è vero… ma dire che questo è uno dei fattori principali che impedisce loro di fare profitto mi pare fuorviante.
Quanto sia veramente importante rispetto ad altri non lo può effettivamente sapere nessuno (il solito problema del non potere "fork the world" per provare :-)). Però ogni copia persa per un disguido tecnico è profitto in meno. Ed ogni abbonato arrabbiato per un disguido tecnico ha più probabilità di smettere di esserlo di un abbonato felice. Avere migliori servizi digitali sarebbe sufficiente a portare il break even? Non lo so. Ma come valore aneddotico so che uno dei migliori giornali internazionali che leggo (The Guardian) ha servizi digitali impeccabili, è profitable [1] e lo è proprio grazie agli introiti del mercato digitale. [1]: https://www.theguardian.com/media/2019/aug/07/guardian-broke-even-last-year-... Ovviamente il Guardian ha un audience internazionale potenziale superiore a quella di qualunque giornale italiano, quindi non è direttamente confrontabile. Ma trovo veramente fastidioso che i giornali italiani piangano ripetutamente miseria sulle vendite online senza prima sentirsi in obbligo di rendere i loro servizi digitali degni di questo nome. Tutto qua. A presto -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »