On Thu, 27 Aug 2020 12:42:16 +0200 Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Propongo "autodeterminazione". Cibernetica, non solo tecnologica.
"Autodeterminazione informatica"?
In realtà l'etichetta che più mi piace è quella di "Computing Agency" di un ente (individuo, gruppo, stato...) ma non sono capace di tradurla efficacemente in italiano
Il primo problema di "computing agency", "computing literacy", "computational thinking" e similari, è che per l'informatica i computer sono assolutamente secondari. L'informatica concerne le informazioni, mentre i computer (anche quelli quantistici :-D) al più possono gestire certi tipi di rappresentazioni delle informazioni, che noi chiamiamo "dati". Dunque ridurre l'informatica alla capacità di programmare computer, ridurre l'informazione al dato, è come ridurre l'astronomia alle tecniche che permettono l'uso ottimale dei telescopi. Credo che la traduzione più appropriata di "agency" sarebbe "abilità". "Abilità informatica" potrebbe essere abbastanza comprensibile, anzitutto perché chiarisce bene come non disporne determini una vera e propria disabilità. Una disabilità non fisica, ma cibernetica. Eppura una disabilità estremamente invalidante. Fortunatamente, si tratta di una disabilità completamente curabile. Come spesso accade però, la prima (e spesso maggiore) difficoltà sta nell'accettare la diagnosi. La terza, è seguire la terapia. ;-) Giacomo