Il 17 luglio 2020 14:22:48 CEST, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> ha scritto:
Il 16 luglio 2020 15:33:27 CEST, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Caro Roberto,
grazie per la segnalazione e la traduzione,
Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> writes:
[...]
La pagina di noyb.eu (che ha promosso la causa):
Traduco un estratto: "Le autorità di protezione dei dati hanno il "dovere di agire" - Un rafforzamento importante per il GDPR
Mi permetto di aggiungere questo (scusa, non tradotto), che non mi pare sia secondario in merito all'efficacia del GDPR:
Infatti, tutta la pagina é molto interessante, soprattutto per le considerazioni sulla responsabilità delle DPA in relazione all'uso (ed abuso) delle SCC.
Ovviamente le prime reazioni di FB sono di tutt'altro segno, come riporta Riccardo Coluccini in questo bell'articolo:
https://www.wired.it/internet/regole/2020/07/16/dati-personali-europa-usa/
"Eva Nagle, Associate General Counsel di Facebook, fa sapere: “Accogliamo con favore la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea di confermare la validità delle clausole contrattuali standard per il trasferimento di dati verso paesi non Ue. Queste clausole sono utilizzate da Facebook e da migliaia di aziende in Europa e forniscono importanti garanzie per proteggere i dati dei cittadini dell’Ue. Come molte aziende, stiamo valutando attentamente i risultati e le implicazioni della decisione della Corte di Giustizia in relazione all’uso del Privacy Shield e attendiamo con fiducia una guida normativa a questo proposito. Faremo in modo che i nostri inserzionisti, clienti e partner possano continuare a usufruire dei servizi di Facebook mantenendo i loro dati al sicuro”.
Sugli effetti pratici della sentenza staremo a vedere, ma mi sembra inverosimile che la Commissione si affanni per provvedere con altre ciambelle di salvataggio stile Privacy Shield, a meno di non innescare conflitti istituzionali pesantissimi.
Per quanto riguarda noyb, io sono un sostenitore della prima ora, e sono molto felice di vedere i risultati raggiunti. Raccomando a chi a cuore quel po' di libertà che ci rimane di unirsi a sostegno di Schrems & C, è verament uno dei pochi modi che abbiamo per farci sentire.
Sul tema delle SCC, e ha smentire quanto affermato da Eva Nagle, sempre da noyb (segnalato da Bruno Saetta): https://noyb.eu/en/fact-check-facebook-can-no-longer-rely-scc rob