Il 20 marzo 2021 14:13:24 CET, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> ha scritto:
Dalla newsletter di Bruce Schneier:
https://www.schneier.com/crypto-gram/archives/2021/0315.html#cg13
(mia traduzione):
« Un'eccellente ricerca da Brookings: https://www.brookings.edu/blog/techtank/2019/06/26/why-data-ownership-is-the...)
E qui riecheggiano le parole di Luciano Floridi: https://www.scu.edu/ethics/privacy/do-you-own-your-data/ "Ci sono all'incirca due modi di guardare ai dati personali. Uno è in termini di filosofia dell'economia. I tuoi dati sono tuoi come in 'I miei dati, la mia casa, la mia macchina: Io li possiedo... e se li violate, state violando i confini della mia proprietà'. ... Poi c'è un altro modo di guardare all'informazione personale, che ha a che fare non con la filosofia dell'economia - in senso lato - ma con la filosofia della mente - la filosofia dell'identità personale. I miei dati, o i miei ricordi personali, sono più come la mia mano, il mio fegato, i miei polmoni, il mio cuore. Non è che sono miei perché li possiedo; sono miei perché mi costituiscono... Fare una copia dei miei dati [non è] togliere quei dati, ma c'è qualcosa nella clonazione qui, ed essere intrusivi, che non ha nulla a che fare con la violazione, ma più con un rapimento." https://invidious.snopyta.org/watch?v=JVTu-0SfvzQ&local=true rob