Il tema è affascinante e complesso. Codice e Legge sono dati (almeno da quando la legge viene scritta). La Legge però riguarda sempre solo esseri umani e solo da esseri umani può essere interpretata (correttamente o meno). Per questa ragione la Legge può stabilire alcune cose che una persona non può fare, alcune che deve fare, ma più frequentemente stabilisce come deve fare certe cose. Tuttavia la Legge non può stabilire esattamente TUTTO ciò che quella persona farà nella sua vita, senza privarla di personalità. Di conseguenza la Legge pone dei limiti entro i quali si esprime la libertà individuale, ma questi limiti sono flessibili e valicabili. Si può punire duramente qualsiasi reato, si può disincentivarlo, ma (per fortuna) non si può tecnicamente impedirlo sempre: sarebbe la fine della responsabilità, della fiducia e della libertà. Esiste sempre una soglia oltre la quale il tentativo di prevenire un reato diventa incompatibile con la libertà umana. E le telecamere (spesso insicure) nelle strade, non sono un buon segno. Una Legge concretamente impossibile da violare, una Legge imposta in un modo infallibile, contro cui l'obiezione di coscienza fosse materialmente impossibile, aprirebbe la strada all'automazione dell'uomo: non già robot umanoidi, ma di umani automatici. Il codice invece è un artefatto nuovo, ancora poco compreso dall'umanità perché poco compresa è l'epoca in cui ci avviamo. Viene sempre scritto da un essere umano (anche nel caso della programmazione statistica, impropriamente AI), ma il suo scopo primario è determinare il comportamento di un meccanismo automatico. Il codice, contrariamente alla Legge per l'uomo, determina ESATTAMENTE e COMPLETAMENTE il comportamento dell'automatismo. E chi scrive questo codice decide tale comportamento. Tuttavia, una volta introdotto in una società umana, l'automatismo ne determina in modo sempre più prevedibile il comportamento, modificando le modalità di comunicazione, di collaborazione e mediando le relazioni fra gli esseri umani. Si può trattare di una fotocopiatrice o di un social network, ma in qualunque caso, gli automatismi alterano, e dunque in parte DETERMINANO, le caratteristiche delle comunità in cui vengono introdotti. Come e quanto la determinano dipende, ovviamente, da CHI li controlla. (e dunque, anzitutto, da chi li crea e li introduce e mantiene nella comunità) On Sat, 16 Jan 2021 17:52:51 +0100 Marco Ciurcina wrote:
Dal mio punto di vista è interessante capire se e quando del codice è efficace nel formare la società esattamente come capire se e quando lo è una norma.
Interessante parallelo. In effetti mi sorprende che non esista un'ampia letteratura in merito nello studio della Giurisprudenza. Talvolta, certe Leggi sembrano fatte per non funzionare e credevo che si trattasse dell'applicazione di modelli prestabiliti. In fondo, se esiste il proverbio "fatta la Legge, trovato l'inganno", significa che l'aggiramento delle norme è prevedibile! E se è prevedibile dovrebbe essere prevenibile! Se tale letteratura "sull'analisi funzionale delle leggi" esiste (immagino non si chiami così... mi scuso per la mia ignoranza), in effetti, mi piacerebbe avere qualche riferimento. Nell'informatica questa analisi "olistica" dell'evoluzione delle comunità cibernetiche (e della società cibernetica nel suo complesso) non è nemmeno presa in considerazione. Un esempio lampante è stato Immuni: per quanto il codice fosse ben scritto, per quanto fosse open source (in parte), non poteva funzionare. Peggio: se avesse preso piede, sarebbe stato dannoso! Tuttavia Immuni (ed il framework di Google & Apple) ha comunque avuto una sua efficacia politica, pur negativa: ha prodotto confusione, frustrazione, ansia, disagi, dibattiti... Insomma, ogni software che viene usato da due o più persone produce effetti sociali. Maggiore è la sua diffusione, maggiore è il suo impatto politico. E spesso, questo impatto è prevedibile (nota la diffusione). Come si determina l'efficacia di una norma o di un codice? Anzitutto conoscendo profondamente le dinamiche esistenti della comunità cibernetica che andrà a modificare. E' per questo che il contact tracing automatico non poteva funzionare, nonostante le buone intenzioni di QUASI tutte le persone coinvolte. E' probabile che lo studio delle dinamiche cibernetiche e della loro evoluzione, ovvero lo studio delle dinamiche comunitarie in un sistema che integra profondamente automatismi e autonomie, costituirà una disciplina fondamentale nel prossimo futuro. E non mi sorprenderei se lo studio di queste dinamiche permettessero di migliorare anche l'efficacia delle Leggi. Giacomo