On Fri, 16 Oct 2020 09:30:35 +0200 Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Sia mai che, assieme al miglioramento della consapevolezza media, fosse la volta buona di buttare definitivamente nel cestino la pseudoscienza della "nudge theory"... vedremo.
Tu quoque, Brute! :-D Vuoi dire che, alla fin fine, siamo solo dei paranoici? Se la sorveglianza di massa non comporta alcun controllo, perché preoccuparcene? Se è tutta una bolla speculativa, perché non lasciarla al mercato? O perché non affrontarla esclusivamente attraverso strategie economiche, incentivando la concorrenza¹? Recentemente anche Doctorow prende un po' in giro l'idea che queste aziende dispongano di una sorta di "mind control" sugli utenti. Lo stesso controllo comportamentale individuale che invece The Social Dilemma esaspera come spiegazione unica, complessiva e superficiale di un processo operativamente molto più articolato e complesso. Secondo me, sbagliate. Per comprendere la gravità del problema basta osservare che nel mondo cibernetico in cui viviamo: - le persone percepiscono la realtà circostante ATTRAVERSO i canali controllati da queste organizzazioni - le persone comunicano attraverso i canali controllati da queste organizzazioni Dunque prima di sottovalutare questa "pseudo-scienza", bisogna pensare - che il controllo individuale (mind control? eye control?) opera attraverso l'aumento o la riduzione della probabilità che un messaggio raggiunga l'utente - che il controllo collettivo (di massa) opera attraverso la riduzione o l'aumento della visibilità di un idea piuttosto che della sua confutazione (o della confutazione delle sue premesse) Controllando il canale di comunicazione, si controlla quali informazioni raggiungono un utente e soprattutto quali NON lo raggiungono. Timelines e motori di ricerca sono esempi evidenti. In realtà, l'errore prospettico sta nel concentrarsi sull'individuo. Ognuno di noi può osservare ciò che il canale ci propone, ma non può essere consapevole di ciò che il canale sceglie di nasconderci. O del perché. Ciò che non sappiamo è sempre più di ciò che sappiamo, ma fino a pochi anni fa, era molto difficile da determinare con precisione ed efficacia. E penso sia chiaro che, anche se individualmente l'influenza di un advert fosse minima², l'influenza complessiva del canale su una società di cui controlla ciò che ciascun individuo riceve o NON riceve è enorme. La sorveglianza di massa permette il controllo (statistico) delle masse. Anche se il controllo (percepibile) degli individui fosse minimo³. Giacomo 1) Tanto non possiamo costringere gli Stati Uniti a smantellare armi di controllo internazionale costosissime, costruite in decenni... per questo ritengo improbabile che smantellino Amazon, Google o Facebook... quale che sia il danno che questi monopoli/oligopoli producono alla popolazione USA, sarà sempre nettamente inferiore a quello causato al resto del mondo! 2) Per me e per molti altri ads adverse come me, gli ads hanno un effetto molto forte: evitiamo accuratamente di comprare i prodotti che ci vengono suggeriti. Altri però sostengono di non comprare (ad esempio) i prodotti Ferrero per il fatto che quasi ad ogni interruzione pubblicitaria subiscono uno spot. 3) Se vi proponessi di indossare degli occhiali per la realtà aumentata, attraverso cui percepire il mondo esterno in modo più sicuro, più etico e più sano (ma sotto il mio controllo)... avreste dubbi sul fatto che attraverso ciò che vedete e (soprattutto) ciò che non vedete, potrei determinare precisamente ciò che pensate? La definireste un'ipotesi assurda? E se lo facesse un Governo? E se lo imponesse? Perché se lo fanno i GAFAM... è "pseudo-scienza"?