Per chi voglia approfondire: la questione segnalata - in realtà - va avanti da agosto dell’anno scorso.

Qui trovate l’inizio dell’indagine, avviata nel 2019: https://edps.europa.eu/press-publications/press-news/press-releases/2019/edps-investigation-it-contracts-stronger_en

Qui trovate il paper pubblicato dall’European Data Protection Supervisor lo scorso 2 lugliohttps://edps.europa.eu/data-protection/our-work/publications/papers/outcome-own-initiative-investigation-eu-institutions_en

Qui trovate, l’INTERESSANTISSIMO, paper pubblicato OGGI (sempre dall’EDPS) sulle DPIAs delle istituzioni europee (report su "how EU institutions, bodies and agencies (EUIs) carry out Data Protection Impact Assessments (DPIAs) when processing information that presents a high risk to the rights and freedom of natural persons”): https://edps.europa.eu/press-publications/press-news/press-releases/2020/edps-report-eu-institutions-use-data-protection_en

Un caro saluto a tutti,
buon inizio settimana
___________________________
Avv. Claudia Criscuolo





Il giorno 06 lug 2020, alle ore 17:34, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> ha scritto:

Buongiorno,

mi segnalano questo interessante articolo che commenta il documento
segnalato oggi da Marco Ciurcina del European Data Protection
Supervisor, al quale dedico una email separata tra poco.

Spero sia sufficientemente chiaro a tutti che è ovvio che il problema
non è solo con i servizi di Microsoft, anzi il problema con quel
contratto Microsoft è SOLO la punta dell'iceberg profondo 11Km e largo
come un intero oceano.

Spero sia anche sufficientemente chiaro che sperare di fermare l'iceberg
con il Titanic del GDPR è peggio che illusorio; servono infrastrutture
digitali sotto il proprio controllo: macchine, software, persone
competenti e una valanga di buona volontà. Punto.

L'Unione Europea lancia l'allarme: Microsoft ci controlla i dati
https://www.corriere.it/esteri/20_luglio_05/unione-europea-lancia-allarme-microsoft-ci-controlla-dati-4bebb408-bef7-11ea-8284-a1c7a3d7e6e0.shtml

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[...] L’autorità riferisce di «una serie di problemi riguardanti la
localizzazione dei dati, il loro trasferimento internazionale e il
rischio che i dati stessi siano rivelati in modo illegale». L’accusa è
molto delicata, dato che sembra coinvolgere anche gli archivi digitali
della Bce: «Le istituzioni europee – si legge – non sono state in grado
di controllare la localizzazione di una larga parte dei dati gestiti da
Microsoft, né hanno controllato adeguatamente ciò che è stato trasferito
fuori dalla Ue e come». Inoltre, «c’è stata anche una mancanza di
adeguate salvaguardie a protezione dei dati che hanno lasciato il
territorio dell’Unione europea» e «le istituzioni della Ue hanno avuto a
loro disposizione poche garanzie a difesa dei privilegi e delle
immunità». Impossibile poi per Bruxelles «assicurarsi che Microsoft
rivelasse dati personali solo nella misura permessa dalla legge
europea».

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Io non ci credo che parte degli "archivi digitali" della BCE siano
DENTRO Microsoft :-O

.Saluti, Giovanni-

--
Giovanni Biscuolo
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