Approfitto di questo articolo di Anna (http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=1315&ID_sezione=3) sulle proposte del PD su Internet e TV per dirvi che:

Lunedì sono stato all'iniziativa del PD su Internet e TV. Mi sono sentito offeso dalle banalità, dall'inconsistenza e dalla presunzione dei relatori che hanno parlato ore senza tirare fuori un'idea, un impegno, una riflessione al passo coi tempi. A parte i bravissimi Michele Mezza e Luca De Biase che facevano da moderatori, i rappresentanti di industrie informatiche e televisioni hanno fatto veramente pena e insultato l'intelligenza di noi, giornalisti, esperti e accademici che stavamo lì a sentirli esterrefatti a parlare del nulla. Particolarmente brutta la performance di Gina Nieri (Mediaset) che ha bovinamente polemizzato con Google e con De Biase senza capirne le domande. Penosa la performance del manager di La7 che ha candidamente ammesso di non capirci niente e di essere preoccupato solo dei bilanci e di Antonio Marano della Rai, che ha unicamente parlato di serivizio universale - evidentemente senza sapere che con Silverlight la rai su web se la vedono solo gli utenti windows - mentre almeno Laura Cioli (Sky) ha dimostrato di conoscere il territorio (ma era senza mappa pure lei). Samsung male, Microsoft meglio, Google così così (Federica Tremolada precisa e puntuale, ma di nessun effetto scenico e retorico, l'unica forza di lavorare per un gigante).
Eppure in sala c'era quasi il meglio dell'intellighenzia digitale italiana, ma non c'erano quasi parlamentari (tranne 4 o 5 del PD) e soprattutto esponente di partiti diversi dal PD.
Eppure le proposte di Gentiloni sono dignitosissime...

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“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore