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i watchdog della politica devono fare il loro mestiere per avvertirli dei loro errori (chi non ne fa ?), cosi' anche come gli appassionati di politica digitale dovrebbero darsi da fare nei confronti dei media ed all'interno dei loro partiti di riferimento (se ne hanno).
Mi piace molto questo passaggio. E, aggiungo, da appassionato di politica (e) digitale, per darsi da fare bisogna conoscere e per conoscere bisogna che ci sia *trasparenza*, altrimenti demanderemo le scelte solo ai rappresentanti apicali di partiti e istituzioni. E' difficile conciliare trasparenza e privacy, ne sono consapevole, ma se continuiamo a bocciare qualsiasi progetto di rendere pubblici i dati non andremo avanti (nella auspicata partecipazione). Nella P.A., ricordiamolo, i dati sono il risultato dell'agire amministrativo. Antonio