Però, non dimentichiamo mai che l'università prepara NON a sviluppare software con l'ambiente di oggi ma a farlo con qualunque ambiente, anche quello che useremo fra trent'anni. [Cosa usavamo nel 1990 per sviluppare software?]
Nel 1996 usavo PHP e Bash, stamattina ho usato Bash e PHP (tra l'altro PHP "puro", neanche ad oggetti, perché ho dovuto sistemare il codice di una vecchia applicazione che, come si dice in gergo, il suo "sporco lavoro" lo fa ottimamente) e quasi quasi, per rilassarmi, stasera un po' di C ...
Gli informatici, quelli veri, non tirano giù una libreria da diecimila linee di codice per fare qualcosa che si può fare con cento. E allora sono sfortunato io, perché evidentemente di informatici "veri" negli ultimi dieci anni, non me ne sono capitati molti :(
Ed è vero che i framework servono anche a poter usare personale meno preparato ma, d'altro canto, se usati bene rendono il processo di sviluppo più efficiente.
Perdonami Enrico, a forza di rendere il processo più veloce ed efficiente agli sviluppatori abbiamo reso un inferno la vita dell'utente finale. Nel senso che framework sempre più pesanti hanno rallentato di molto le applicazioni (specie quelle web).
Una proposta che ripeto ormai da una decina d'anni è che dovremmo formare gli informatici (a scienze e ad ingegneria) come i medici. Dopo tre anni, iniziare l'attività in corsia a veder curare (prima) e curare (poi) i malati veri, mentre in parallelo si continua ad approfondire lo studio tecnico-specialistico.
Assolutamente d'accordo. Tornando all'inizio, ok, l'università non deve preparare a sviluppare software, ma converrai che nel momento finale del percorso di studi, la tesi di laurea, spesso il laureando "arricchisce" il proprio elaborato con il "codice". Codice che, volentieri, riflette molto le "mode" del momento. L'Università di Pisa fa un'opera decisamente meritoria, mette online le tesi nell'Archivio digitale delle tesi discusse [1] Ho provato a fare qualche ricerca con delle parole chiave. "machine learning" 178 occorrenze "data mining" 134 occorrenze "java" 128 occorrenze "blockchain" 50 occorrenze "php" 14 occorrenze (tra l'altro quasi tutte tesi di oltre 10 anni fa) PHP è snobbato da SEMPRE nell'ambiente universitario. Come lo era il kernel monolitico ... Ricordi cosa disse Tanenbaum a Torvalds? "Ringrazia di non essere un mio studente. Non avresti ricevuto un gran voto per un lavoro simile". Ancora oggi PHP è il linguaggio in assoluto più usato nel web. Wordpress e Drupal sono ottimi prodotti open source. Il sito governo.it è su Drupal. Milioni di siti sono su Wordpress. Antonio [1] https://etd.adm.unipi.it/ETD-db/ETD-search/search