a) un archivio di oltre 2000 OER, che spero diventi il punto di partenza di un progetto nazionale che ho appena proposto all'Accademia delle Scienze e ad altri enti di ricerca;
b) gli strumenti per creare o comporre nuove OER;
c) gli strumenti per produrre nuovi MOOC ("Massive Open Online Courseware") che hanno vinto il secondo premio al concorso nazionale "TalentItaly" del MIUR;
d) altri strumenti per l'attuazione dei nuovi modelli didattici come la "Flipped Classroom";
e) una linea di strumenti per la didattica a distanza che a noi pare superiore ai noti prodotti del mercato come Google o Microsoft.
Queste funzionalità possono essere facillmente verificate con un collegamento a "testfare.polito.it". Se vi interessasse potrei inviarvi un documento tecnico
analitico e il filmato di un mio intervento che ho avuto l'onore di fare a conclusione del progetto nazionale "Programmailfuturo", rivolto a tutte le scuole italiane da CINI e MIUR.
In questo momento stiamo concludendo una fase della progettazione che consente ad una scuola una facile installazione di FARE sul proprio server in modo che
la scuola possa fornire i servizi della "didattica a distanza" non soltanto ai propri allievi e insegnanti ma anche ad allievi e insegnanti di altre scuole. Inoltre stiamo avviando la ricerca per l'attuazione dell'integrazione di FARE nel nuovo innovativo
modello della PDND,, ossia "Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati", fortemente raccomandato dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Inoltre, ovviamente, i nuovi strumenti per la didattica basati su intelligenza artificiale e robotica potranno essere integrati
nel nostro portale.
Per una felice circostanza, il modello del "Connected Learning Environment" descritto nel documento del PNRR "Scuola 4.0" ha esattamente le funzionalità di
FARE. Di conseguenza, una scuola che adotti FARE può con piccole integrazioni candidarsi alla collaborazione con il PNRR.
b) Alcuni autorevoli responsabili dell'Accademia delle Scienze di Torino e del Politecnico di Torino hanno manifestato grande interesse per la proposta di attuare in grande
archicio nazionale dellle Open Education Resources. Ha manifestato grande interesse anche il noto giurista Marco Ciurcina che si è candidato alla guida del progetto con particolare attenzione agli aspetti della proprietà intellettuale e della "privacy".
Il server dove sarà allocato l'archivio non avrà particolare esigenze dal punto di vista della banda trasmissiva e quindi potrà essere una macchina di basso
costo. Il software necessario per la gestione del progetto è già disponibile, poichè è esattamente quello che attualmente gestisce l'archivio di FARE. Il lavoro più difficile è l'identificazione di almeno una ventina di "responsabili di area scientifica".
Quando un operatore della scuola o, al limite, un autore, vorrà aggiungere all'archivio un nuovo "learning object", lo dovrà inviare al responsabile di quella area scientifica. Questo ultimo, dopo un'analisi del valore di quell'oggetto, lo installerà direttamente
sull'archivio.
A differenza del precedente punto a), agli amici di Nexa chiediamo ora non una collaborazione alla ricerca, ma all'insegnamento.
Chiudo questa mail con una domanda finale (chiara manifestazione di "interesse privato in atti di ufficio"). Qualche amico ha letto o fatto leggere ad altri
amici la mia dimostrazione sul "problema del millennio"?
Con moltissimo affetto
Raf