On Thu, Jan 10, 2019 at 08:06:09PM +0100, Alberto Cammozzo wrote:
E questa è una sorpresa da almeno 10 anni: già mentre si sviluppava la GPLv3 era evidente il problema posto dal SaaS loophole [1] e a questo scopo fu scelto di sviuppare la Affero GPL (la cui versione 1 è del 2002), di cui forse si sta cominciando a capire la funzione solo di recente.
La storia è leggermente diversa. Il funzionamento della clausola Affero di Henry Poole esisteva, come giustamente sottolinei, già all'epoca della discussione sulla GPL3. Per lungo tempo durante il processo di sviluppo della GPL3 fu considerato seriamente di includere la clausola Affero direttamente nella nuova versione della licenza, by default. (Non ho verificato, ma a memoria mi pare che la clausola fosse presente nei primi draft pubblici di GPL3.) Il che, a posteriori, ci risulta oggi (con "ci" intendo qui chi come me crede ancora nell'utilità del copyleft come strategia per massimizzare la diffusione di software libero) come la cosa che sarebbe stata giusta fare. La FSF decide infine di *non* includere la clausola di default e di rilasciare una licenza separata, che diventò poi la AGPL3. Il motivo per lasciare cadere la clausola fu la considerazione che la comunità avrebbe considerato una tale modifica come troppo radicale rispetto alle GPL2, unito al fatto che tale modifica sarebbe stata applicabile automaticamente a molto codice in circolazione (tutto quello "GPL2 or later", che era parecchio all'epoca). Il rigetto che la GPL3 poi ha subito a causa di clausole ben meno invasive (tipo la anti-tivoization) dà ragione ai timori dell'epoca. Io penso che furono troppo poco coraggiosi, ma è facile dirlo a posteriori. Data la scarsissima adozione di AGPL oggi (in molti casi adottata per fini predatori da Oracle e compagnia), potremmo anche concluderne che un Affero-by-default avrebbe ucciso definitivamente la GPL e forse il copyleft con essa. A presto PS Per i complottisti: ci furono anche influenze di lobbisti sul processo, come è ovvio e come sottolinea anche l'articolo, ma non mi risulta siano stati determinanti su questo specifico punto. Google è stato invece determinante successivamente per la scarsa adozione della AGPL, ma è un'altra storia. -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »