In questi giorni a Torino si ricorda la strage del 1864, un eccidio (55 morti e 133 feriti) tanto più odioso perché quasi sempre attribuito all'egoismo dei torinesi che non volevano perdere la capitale (dal tutto falso: leggete, se vi interessa, cosa scrive in proposito lo storico Alessandro Barbero http://www.lastampa.it/2014/09/21/cultura/torino-anni-fa-la-prima-strage-del...) In questa sede, però, mi interessa commentare con voi la pagina "copyright" del (lodevole) sito che raccoglie i documenti dell'epoca: http://www.torino1864.it/copyright/ Le riproduzioni di documenti storici presenti su questo sito, derivano da documenti originali conservati presso uno dei soggetti sotto indicati: Archivio Storico della Città di Torino Biblioteca Nazionale di Torino [...] Tutte le riproduzioni di documenti storici sono inserite sul sito per gentile concessione dell’Ente proprietario dell’originale, sotto vincolo di una loro utilizzazione esclusiva per finalità divulgative/informative. Vietata qualsiasi riproduzione, salvo preventiva autorizzazione dell’Ente proprietario del documento originale. Ma possibile che nessuno all'Archivio di Stato o alla Nazionale abbia idea di cosa sia il pubblico dominio? E, comunque, per quale motivo mai quelle istituzioni dovrebbero limitare la circolazione di immagini e documenti nel pubblico dominio in loro possesso? Non è contro la loro stessa missione? juan carlos