Andrea Capocci su Il manifesto di oggi: "Dalla sua Benanti ha un atteggiamento critico ma aperto all’intelligenza artificiale, che non pone la Chiesa ai margini del dibattito. «Abbiamo bisogno di un’algor-etica, ovvero di un modo che renda computabili le valutazioni di bene e di male» è il suo vasto programma. È anche la linea ribadita nel messaggio di Capodanno da Francesco, che ha voluto il frate nerd nella Pontificia Accademia della Vita. Soprattutto, è una posizione che non infastidisce i colossi del Big Tech con cui Meloni non cerca alcuno scontro. Spostare l’attenzione sul piano etico, infatti, mette in secondo piano i rapporti di forza economici su cui si fonda il capitalismo delle piattaforme e che reclamerebbero interventi sul piano fiscale, della privacy e del diritto del lavoro, più che su quello della morale." https://ilmanifesto.it/paolo-benanti-il-frate-nerd-fervente-militante-anti-g... ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Maria Chiara Pievatolo <mariachiara.pievatolo@unipi.it> Inviato: domenica 7 gennaio 2024 15:06 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] padre Benanti sostituisce Amato alla commissione algoritmi On 07/01/24 14:49, Antonio wrote:
Miracoli dell’algoretica
"Padre Benanti ha un pedigree invidiabile: è uno specialista di etica delle tecnologie, membro del Comitato sull’intelligenza artificiale delle Nazioni Unite e consigliere di Papa Francesco su tutto ciò che si lega alle IA. Allo stesso tempo, è opportuno ricordare che Benanti si trovi ora in una situazione molto particolare: è a capo della Commissione Algoritmi, ma il suo nome figura anche all’interno del comitato tecnico voluto da Butti. A questo punto non è chiaro se la decisione di mettere il francescano a capo del team voluto da Barachini finirà con l’uniformare le posizioni delle due Commissioni – cosa che renderebbe ridondante l’esistenza di due gruppi separati – o se l’uomo di Chiesa si troverà a improvvisare gesta goldoniane che possano promuovere i propri obiettivi a discapito degli interessi dei due padroni."
Da https://www.ilsecoloxix.it/italia/2024/01/03/news/il_dubbio_che_serve_allai-... «Un giudice inglese molto autorevole, Lord Moulton, in un discorso a fine carriera ha affermato che l’etica è tutto ciò che non è esigibile per legge. Sul Titanic che stava affondando qualcuno ha detto “prima le donne e i bambini”, e hanno mandato prima le signore e i piccoli: quello era lo spazio dell’etica, lo spazio di civiltà. Ecco, noi dobbiamo edificare un nuovo strato di civiltà che abbia la funzione di cuscinetto etico: così si potrà gestire l’Ai nel migliore dei modi possibile». A prescindere dall'antropomorfismo dell'inizio dell'intervista, trovo il paragone col Titanic piuttosto inquietante, per i motivi discussi qui: https://poliversity.it/@mcp/111708537887540819 E buon anno, MCP