Premesso che sono sempre stato elettore dei Radicali, una volta persino candidato alla CdD (ovviamente non capolista), oltre ad essere anche stato militonto attivo per una decina di anni, di cui tre a tempo pieno a Roma a mie totali spese, devo convenire con Arturo che i temi che si affrontano in questa lista non sono certo la loro priorità, sul diritto d'autore ed il P2P solo la determinazione di Marco Cappato ha fatto si che qualcosa si innescasse fino a far depositare le Proposte di legge a prima firma Beltrandi che ben conosciamo, ma devo anche dire che nonostante le pressioni che ho fatto oltre alla questione delle licenze collettive non si e andati. Ho fatto pressioni per far presentare una PdL per abrogare -quanto meno- le norme della Urbani inserite nell'art. 171 ma senza esito, nonostante quello fosse, insieme alla riduzione del diritto d'autore a 20 anni, uno dei punti della convention di Fiuggi della Rosa nel Pugno (soggetto politico che interpretava il mio essere Socialista Liberale tanto da indurmi dopo 10 anni di sonno a reiscrivermi e partecipare ad un paio di congressi Riccione e Padova1), probabilmente anche per questo motivo Cappato ha fatto da Padrino ed è il presidente di Agorà Digitale. Insomma se i Radicali, come peraltro altri soggetti, possono sostenere le nostre istanze nei ritagli tempo, sono del parere che serva un soggetto politico che invece ne faccia la priorità massima e nei ritagli di tempo sostenere anche le altre meritevoli iniziative che in Radicali, o altri soggetti, a tempo pieno portano avanti. Inoltre non è scontato che i Radicali alle prossime elezioni siano o vogliano ancora essere candidati nelle liste del PD, per cui magari una coalizione elettorale con il Pirati potrebbe essere per loro una prospettiva interessante, ma per quanto mi riguarda guarderei anche al M5S di Grillo. Se riuscissimo ad essere il collante per una coalizione di questo genere sarebbe il nucleo riformatore rivoluzionate della politica. Piu difficile credo che sia un apparentamento con SEL, sono ormai costola di quello che sarà la coalizione con il PD o (come ultimamente si prospetta) il partito che trainerà il rassemblement della diaspora comunista dove non mi pare che sulla questione del copyright ci siano aperture radicali. Detto questo, e nel ribadire che se ci vogliamo presentare come pirati ed il simbolo internazionale che queste liste usano sul diritto d'autore non sono possibili sconti, l'attacco al copyright deve essere il primo punto del programma insieme alla difesa incondizionata dei filesharers. Non sarebbe per me accettabile un candidato che dicesse "non vogliamo difendere quelli che violano la legge etc.etc.", questo può andare bene quando un attivista scrive un articolo o si vuole presentare con l'abito da mediatore verso altri soggetti ma non se si candida in una lista Pirata. Per quanto mi riguarda è indispensabile il primo punto del programma preveda l'abrogazione dalla legge 633/41 le norme inserite nell'art. 171 dal decreto che nel 2005 in modifica della legge Urbani, che le sanzioni previste nell'art. 174 ter e quater siano solo per lo scopo di lucro, che sia abolito il divieto sproteggere dai DRM i supporti per farne copie private ed anche l'equo compenso. Se riuscirà a fare degli eletti i parlamentari si impegnano, con i soldi del rimborso elettorale, entro 12 mesi a promuovere un referendum per abrogare le disposizioni suddette e per l'abolizione del rimborso elettorale e del finanziamento pubblico all'editoria. Inoltre -se si dovesse entrare a sostenere una coalizione governo- deve essere obbiettivo politico del governo che si sostiene la richiesta di modifica alla convenzione di Berna per ridurre la durata temporale del diritto d'autore a quella dei brevetti (sui quali anche dovrebbe essere limitata la portata ma su questo lascio individuare le particolarità a chi ha certamente maggiori competenze di me nel secondo punto del programma) e qualora la revisione non venga entro 12 mesi supportata da un numero sufficiente di altri Stati per poter convocare l'assemblea l'Italia esce dalla convenzione. Come ho già detto si dovrebbe formare un comitato che sarà titolare del simbolo elettorale e deciderà la predisposizione delle liste elettorali che in caso di ottenimento di rappresentanti parlamentari convoca entro sei mesi una assemblea costituente del partito a cui parteciperanno tutti i candidati. LDL Il giorno 28 settembre 2011 13:16, Annalisa Chirico < chiricoannalisa@gmail.com> ha scritto:
Grazie per l invito alla memoria e all'analisi, si dà il caso che in questo momento un partito abbia nove parlamentari...e sui temi di libertà, anche digitale, non si riesca a far passare alcunché. al di là delle individualità servono i numeri, e per quello serve analisi, certo. gli orientamenti attuali mi paiono chiari.
poi si può decidere di farsi partito, certo. col rischio d'impresa che questo comporta. fornendo in caso di risultati non eccellenti un ottimo alibi ai nemici della Rete per chiudere quei temi nel cassetto delle urgenze altre, prepotenze altre.
ciao Lisa
Il giorno 28 settembre 2011 12:46, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Le cose dette da Annalisa e Giuseppe sono di assoluta sensatezza,
apparentemente. Purtroppo, gli ultimi dieci anni ci hanno insegnato che la presenza di singoli rappresentanti, preparati e decisi sui nsotri temi, raramente ha avuto un effetto di trascinamento nei partiti come nelle istituzioni ed essi stessi sono stati "espulsi" dal meccanismo politico, anche in virtù e a cagione di quell'interesse, o perché ritenuto superfluo per la politica o perché disturbante per i poteri in campo. I nomi? Fiorello Cortiana, Pietro Folena, Beatrice Magnolfi, Luigi Nicolais. Ma anche per un'incapacità di questi singoli e dei loro sostenitori di generalizzare queste tematiche alla società dando l'idea che fossero specialistiche. E questo vale per coloro i quali si sono presentati alle ultime elezioni come la Capelli, Cocuroccia, Bottoni, Gualazzi, Rodano et altri. Memoria, amici, memoria. E analisi. Baci
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-----nexa-bounces@server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: nexa@server-nexa.polito.it Da: Luigi Di Liberto ** Inviato da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Data: 23/09/2011 09.28PM Oggetto: Re: [nexa] Rif: Preparare una lista per le prossime elezioni?
Io invece sono pienamente d'accordo con quanto ci disse Marco Cappato alla Festa dei Pirati 2010, il motivo lo possiamo vedere qui:
http://camere2punto0.wordpress.com/about/
Come potrai vedere tra pochi giorni sarà la bellezza di un anno che non ci sono nuovi articoli, quasi come se in questi 12 mesi non ci sia stato nulla di preoccupante o se la questione AGCom non fosse una cosa sulla quale riunirsi, scrivere, prendere posizioni e fare iniziative. Di più voglio dire che a suo tempo Vita chiese a Paolo, il portavoce di ScambioEtico che ho aggiunto a questa lista mail, di preparare una relazione sulla questione ACTA per una riunione di questo intergruppo, ma il giorno precedente all'evento gli scrisse che era stata annullata e quanto meno rinviata perché nessuno gli aveva risposto alla convoncazione, ma non ha mai più avuto notizie; i casi sono due 1) Sanno cosa è ACTA e ne sono daccordo 2) Non sanno cas'è e se ne fottono. In sintesi, se questo è l'ambiente politico avanzato sule tematiche che ci interessano vuol dire che è indispensabile costituire una forza politica autonoma che a livello istituzionale ponga con vigore queste tematiche.
Secondo me dobbiamo predisporre un "programma" che metta al primo posto la questione del copyright vs i filesharers come fa il partito pirata attaccando brutalmente tutto l'impianto attuale del diritto d'autore che deve essere ridotto quanto meno alla durata temporale dei brevetti e solo per gli scopi commerciali. Per esempio una cosa fattibile e quella che l'Italia si faccia promotrice della revisione della convenzione di Berna chiedendo di uscirne. Ovvio che dobbiamo mettere come cardini anche le altre questioni che sono pregnanti negli obbiettivi della federazione internazionale del Partito Pirata, la riforma dei brevetti, il diritto alla navigazione anonima e alla privacy ed aggiungere, come ho già detto, qualcosa di appetitoso, per esempio, secondo me, anche l'abolizione del canone RAI e del tetto della pubblicità per la RAI (in questo modo raccoglie più soldi di pubblicita e non tassa i cittadini) sarebbe una cosa interessante che raccoglierebbe molto consenso, ma sarei addirittura per imporre l'abolizione del possesso di tre canali nazionali ad uno stesso soggetto, compresa la RAI.
Comunque è presto per parlare di questa cose sta a vedere se ci troviamo intanto d'accordo per mettere come centrali le istanze della federazione internazionale del PP non facendosi scrupolo di difendere a spada tratta quelli che oggi sono tacciati di essere i criminali che rubano il pane agli autori, sostenendo che il filesharing è una disobbedienza civile degna del massimo rispetto.
LDL
Il giorno 23 settembre 2011 15:06, Annalisa Chirico < chiricoannalisa@gmail.com> ha scritto:
Condivido l'analisi di Mazziotti. Secondo me, la causa della Rete avrà tante più chance di successo quanto più sarà capace di essere transpartitica e transnazionale. I recinti partitici hanno fatto il loro tempo. Da loro bisogna cogliere il meglio e l'utile, senza farsi fagocitare. Il confine è labile, la sfida ambiziosa. Ma le persone che animano anche questa mailing list sono, a mio avviso, in grado di coglierla.
Annalisa
Il giorno 23 settembre 2011 14:56, giuseppe mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Caro Arturo,
sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che occorra iniziare quanto prima un confronto serrato tra le realtà interessate per portare finalmente il dibattito sull'innovazione tecnologica e sull'agenda digitale nelle sedi istituzionali competenti. Prima di fondare un partito ad hoc, però, mi chiederei quante e quali formazioni politiche italiane attualmente "in campo", e dotate di una certa rappresentatività, siano disposte ad aprire una piattaforma di discussione su temi politicamente e economicamente ormai ineludibili. Inoltre, non credo che tutte le personalità di grande spessore che hai citato possano riconoscersi facilmente nell'impostazione e nel marketing politico del Partito Pirata, che anche nei Paesi in cui ha avuto un successo clamoroso è rimasto un partito di nicchia, senza la capacità di influenzare davvero i processi decisionali degli organi democratici. Tra l'altro, in un Paese come l'Italia, caratterizzato da una frammentazione politica ridicola, c'è davvero bisogno di un'altra piccola formazione, per giunta con un approccio monotematico? Come si comportebbe una formazione simile ogni qual volta c'è da prendere posizione su temi non direttamente afferenti all'innovazione digitale o a Internet? Quale sarebbe il suo collante politico, nella presumibile diversità delle posizioni interne?
A me pare che occorra fare pressione, in tutti i modi possibili, soprattutto attraverso i media, sull'opinione pubblica e sulle formazioni politiche esistenti, affinché le personalità che hai citato, e anche persone più giovani, possano riconoscersi ognuno nella propria formazione e/o area politica, e all'interno di quella area o formazione spingere con la propria autorevolezza sui temi che ci sono cari. L'esperienze di gruppi fortemente motivati, e legati alla rete, come il Partito Pirata o il movimento di Grillo sono politicamente molto utili, ma non hanno il potenziale di incidere nella realtà istituzionale delle cose.
Saluti a tutti, G.
Il giorno 22 settembre 2011 22:56, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hola-- In effetti a più riprese ci siamo interrogati sul tema, esplicitando due opzioni: a) popolare le liste elettorali dei partiti tradizionali con persone che si sono sempre contraddistinte nel campo dell'innovazione tecnologia e dell'uso sociale della rete, insieme alla difesa dei diritti digitali; b) creare un partito indipendente che possa portare i temi a noi cari, la libertà d'espressione, il diritto alla rete, la cooperazione competitiva, l'etica hacker, nei parlamenti locali e nazionali. In entrambe i casi le persone, le "teste" per farlo ci sono: Rodotà, Cortiana, Folena, Formenti, Ricolfi, De Martin, Scorza, Gilioli, Bottoni, De Petra, Brini, Di Liberto, Gualazzi, Di Frenna, Mascia, Calvo, Marzano, Capelli, eccetera, tanto per citarne alcuni, ma ancora di più mi convincerebbe un rassemblement e un programma comune redatto e condiviso dalle reltà/comunità che "praticano" queste tematiche da tempo, per dare corpo e gambe a questa prospettiva. Penso al "giro" di Nexa, di Wikimedia, di Scambio Etico, di Frontiere Digitali, eccetera eccetera... Ecco io penso che bisognerebbe partire da qui: un confronto serrato tra le realtà interessate a cambiare le cose in una prospettiva istituzionale, parlamentare, mettendo insieme tutto quello che già esiste. I candidati sarebbero scelti in un secondo momento.
PS; certo dal punto di vista del marketing politico la bandiera del Partito Pirata potrebbe anche funzionare.
A proposito, vi segnalo questa cosa che ho scritto sui nostri pirati:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/21/news/pirati_italiani-21966718...
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-----nexa-bounces@server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: "nexa@server-nexa.polito.it" <nexa@server-nexa.polito.it> <nexa@server-nexa.polito.it> <nexa@server-nexa.polito.it> Da: Luigi Di Liberto ** Inviato da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Data: 22/09/2011 12.43PM Oggetto: [nexa] Preparare una lista per le prossime elezioni?
Ne sono certo, come probabilmente anche IdV, ma ricordo bene come sia stato proprio Cappato che alla Festa dei Pirati del 2010 a dire come sia necessario smettere di delegare le nostre istanze ai politici e scendere direttamente in campo.
Sarebbe comunque interessante sentire Cortiana cosa ne pensa e se avesse voglia di mettersi alla testa di questa avventura. Per quanto mi riguarda anche Cappato avrebbe le caratteristiche adatte per fare il leader di questo soggetto politico ma ho la sensazione che sarà una delle punte di diamante che i Radicali metteranno in campo alle prossime elezioni, specialmente se non rinnoveranno l'accordo con il PD.
LDL
Il giorno 22 settembre 2011 00:26, <andrea.mazzaro@libero.it> ha scritto:
l'idea e i contenuti sono interessanti: credo che in ogni caso i Radicali sosterrebbero le istanze proposte.
AM
Sent from Libero Mobile ________________________________
Il 21/09/2011, athos gualazzi <athosgualazzi@gmail.com> ha scritto:
Il 21 settembre 2011 15:04, Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto: > Buon giorno a tutti, > > so che è una cosa piuttosto difficile per via del gran numero di firme a > sostegno necessarie ma se ci prepariamo per tempo è una impresa anche > possibile, mi pare che ci siano 6 mesi di tempo per raccoglierle ed in caso > di elezioni anticipate in cui i 6 mesi non ci sono potrebbe essere possibile > fare dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea per lesione dei diritti > fondamentali ed indurre in questo modo il parlamento italiano a modificare > all'ultimo momento questo assurdo meccanismo sul quale si basa la > presentazione delle liste che nei fatti impedisce a nuove formazioni > politiche di riuscire a presentare liste elettorali. > > Mi pare che a fronte del clamoroso fallimento dell'intergruppo 2.0 sia > indispensabile ormai la presenza nel parlamento italiano di una formazione > politica che faccia della difesa dei diritti telematici la bandiera e > frontiera contro strabordante invadenza del copyright. Insomma un soggetto > politico italiano che faccia propria con grande forza e determinazione la > piattaforma internazionale del Partito Pirata. Non è che mi appassioni molto > la definizione di Pirata ma è ormai un "marchio di fabbrica" che potrebbe > garantire una visibilità superiore a qualsiasi altra denominazione (sempre > che l'associazione italiana Partito-Pirata non abbia in preventivo una > propria discesa in campo autonoma, spero che non voglia ripetere l'errore di > avere qualche candidato "annegato" nel senso di neppure capolista, nelle > liste di SEL), ma eventualmente si potrebbe anche usare altro nuovo marchio. > Mi sembra assurdo che persone come Cortiana non abbiano ad essere > rappresentanti in parlamento del Movimento della Rete, anzi auspico > vivamente che voglia essere il Leader di questa formazione, ma sarebbe molto > bello riuscire a portare in parlamento un gruppo di persone che si sono in > questi anni attivati sui temi che in questa lista si discute. > > Credo che al programma classico del Partito Pirata si potrebbe aggiungere > l'impegno per una riforma costituzionale della democrazia diretta a > cominciare dall'abolizione del quorum sui referendum e l'inserimento dei > referendum consultivi o in alternativa proposte di legge di iniziativa > popolare con lo stesso numero di firme per i referendum (che potrebbero > anche essere aumentate se viene abolito l'obbligo della autenticazione, che > comunque andrebbe lo stesso abolito sul criterio che tre cittadini siano > equiparati al Pubblico Ufficiale) ma che entro sei mesi debbano essere > discusse e votate (senza passare dalle commissioni) dalle camere congiunte > in seduta unificata e con votazione palese di cui debbano essere resi > pubblici i voti dei parlamentari, come succede al parlamento europeo. > > Potremmo anche aggiungere l'abolizione del finanziamento pubblico ai > partiti, anche se ora ha altro nome, e quello agli organi di informazione > dei partiti stessi, alcune cose che tagliano i privilegi della casta > politica come i vitalizi in modo retroattivo e l'abolizione delle provincie > comprese le prefetture sempre se su questi punti si trova una convergenza > unitaria. ed aggiungerne qualche altro che non abbia tendenze di politiche > sinistrose o destroidi. Per tutto quello che non parte del programma ogni > eventuale eletto ha totale libertà nella presa di posizioni e di voto. > > Bon, io l'ho buttata li, come dice spesso una persona che stimo, "prova a > lanciare un oggetto in acqua, se galleggia e qualcuno ci sale disposto a > remare nel tempo può diventare un veliero". > > Da parte mia sono disposto a remare ma non sono disponibile a candidature > elettorali. > > LDL > > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa > > in effetti da più parti ci chiedono di emulare i tedeschi, il problema è principalmente finanziario senza sottacere la poca simpatia e seguito che abbiamo fra i giovani che dovrebbero essere i principali animatori del partito, manca la volontà di mettere in campo iniziative che suscitino attenzione e simpatia come del resto hanno fatto i tedeschi (i.e. in mutande al check-in quando sono stati istallati i inuovi scanner ......) mancano anche esperti dell'ambiente "politico", sicuramente Fiorello potrebbe esserne uno, in grado d'impedirci d'impantanarci prima ancora di veleggiare, persone del settore informatico che godano di stima diffusa, Bottoni potrebbe essere uno se sollecitato anche da altri (è sempre disponibile per l'associazione ma molto meno per ripetere una campagna elettorale anche direttamente sotto l'egida del Partito ...... insomma noi lo faremmo anche ma manca la disponibilità di alcuni fattori che riteniamo fondamentali ...... se i partecipanti, oltre a Luigi, di questa lista vedessero di buon occhio un'iniziativa di questo genere sarebbe già buona cosa insomma ....... il thread è aperto grazie se decideste di farci conoscere cosa ne pensate. saluti athos
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