"L'intento della disciplina “Childhood’s Firewall and Legal Perspectives” necessita di vertere su canali e strutture molteplici, profondamente capillari e di numerose sfaccettature. Non è possibile, almeno sino ad ora, pensare ad un Firewall comune ed univoco che sostenga ogni tipo di macchina computer (Mac, Pc, Tablet, Smartphone, etc.) o browser (Internet Explorer, Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, etc.).
Indispensabile è ricordare che la protezione debba essere fornita all'utente e dall'utente, che di sua libera iniziativa decide di installare un software o utilizzare un’estensione per la navigazione Internet oppure un applicativo Web, viceversa, se la protezione diventa imposta "a monte", ovvero residente sui server o addirittura legata alla distribuzione dei servizi da parte dei providers (Telecom, Tiscali, Infostrada, Fastweb, etc.), il confine fra protezione e censura diviene, a dir poco, labile (come avviene nella parte orientale del globo. Cfr. China and Privacy).
E' altresì di fondamentale importanza ricordare che "Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo." (si v. Laozi) ed è così che la prima pietra vorremmo posarla sul più comune dei territori connettivali Web: il social network Facebook.
Diffuso in molti territori, conta milioni di utenti, con un incremento della percentuale di adesioni esponenziale negli ultimi anni, si segnala una rilevanza che non può essere ignorata anche, purtroppo, per il dato di diffusione della pedofilia on line aumentato incredibilmente dall'arrivo del social network stesso (cfr. ultima pubblicazione di Panorama, marzo 2012).
Immaginando da qui a due anni un Firewall efficace ed efficiente, completamente Cross-platform, desideriamo partire con una versione 1.0 Alpha Test proprio sulla più nota delle Internet Community; elaborando una Facebook App che l'utente può facilmente reperire, cliccare ed autorizzare così che essa possa attingere alle sue informazioni e, tramite un analisi sensibile in real-time, cominciare a creare un database relazionale che fornisca al “pool” di esperti i dati per muoversi lungo il tortuoso fiume della ricerca e dell'indagine sui reati minorili; tutto questo nell’ottica generale di protezione giuridico-sociale dei minori. Nel momento in cui si utilizzasse la piattaforma Web, anche tramite una sorta di “parental control”, si ipotizza una tecnologia RFID’s collegabile per esempio dagli smartphones dei genitori del minore, si permette una miglior supervisione da parte dei genitori stessi del figlio ancora minorenne, al fine di evitare e se possibile prevenire qualsiasi tipo di malagestio da parte del soggetto di età inferiore agli anni 18, oppure evitare o quanto meglio prevenire anche qui, che interventi o ‘pressioni’ ab externo, possano ledere l’incolumità morale e fisica del minore.
Lo stesso database (anch'esso Cross-Platform) verrà utilizzato poi, auspicabilmente, da ogni altra versione del software che andremo a costruire e perchè no, ad immaginare.
Come è chiaro, la ricerca è ancora in corso (fase Alpha Test step I: idea and structure), ma con un’organizzazione di progetto polivalente, si può arrivare ad avere una marcia in più per avere un sistema di sicurezza di successo. Non si può essere unidisciplinari, in particolare nell’ottica digitale e virtuale (M. G. Gazzaniga docet). L’approccio multidisciplinare degli studenti motivati – adeguatamente seguiti dai tutors e dai supervisori esperti in qualità di professionisti del settore – è l’unica via al fine di resistere quanto più possibile alla probabilità di confutazione del modello in creazione, come tipico della teoria falsificazionista popperiana o tipica del pensiero di G. J. Chaitin ed il suo numero Ω, dal punto di vista della filosofia digitale. Sulla stessa scia di pensiero con quest'ultimo troviamo U. Pagallo, il quale, identifica con la c.d. “Teoria giuridica della complessità” il nuovo paradigma della struttura giuridica, sociale ed informatica seguendo il tipico modello di “small worlds” analogho alla struttura dei sistemi P2P.
dott. Marco Mendola
Creator of "Childhood's Firewall and Legal perspectives".
.
Open Geek Meeting
http://ogm.herokuapp.com/
Domenica 1 aprile ore 14
Casa del Quartiere
Via Oddino Morgari 14, Torino (Ingresso Free as in Beer)
Open Geek Meeting non è un barcamp, non è una conferenza, ma è un incontro dedicato a tutti i professionisti, gli appassionati e le associazioni torinesi che hanno la tecnologia (rigorosamente opensource!) nel DNA. In occasione dell'incontro sarà possibile proporre un talk legato a uno specifico aspetto della cultura "open". Le proposte più votate dagli utenti entro il 25 marzo 2012 saranno presentate domenica 1 aprile 2012 alle ore 14 durante l'Open Geek Talk (alpha), che si svolgerà presso la Casa del Quartiere, via Oddino Morgari 14 a Torino.
Per maggiori informazioni: http://ogm.herokuapp.com/
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa