Car* tutt*,
se non sbaglio questo è il mio primo messaggio in lista, pur lurkando da diversi anni. Ne approfitto per presentarmi e salutare coloro che conosco IRL.
Sono avvocato a Torino, con forti inclinazioni informatiche, appassionato di open* (source, knowledge, science, etc.).

Riprendo una "vecchia" discussione (ma più che mai attuale), per segnalarvi il lavoro che sto portando avanti con alcuni colleghi (Alberto Pianon, Carlo Piana, GB Gallus) al fine di incentivare l’adozione di sistemi di webconference Jitsi self-hosted.

Si tratta di una (proposta di) guida step-by-step, con un focus particolare su privacy e sicurezza. La trovate su Gitlab (repo: https://gitlab.com/jitsi-club/jitsi-self-hosting/) con licenza CC BY 4.0.

https://jitsi-club.gitlab.io/jitsi-self-hosting/en/

La parte tecnica è testata e funzionante: in meno di mezz’ora chiunque può installare Jisti con certificati https, autenticazione dei moderatori, possibilità di modificare le password, ottimizzazione delle impostazioni A/V e limitazione della conservazione dei log.
Stiamo lavorando alla creazione di script che possano automatizzare molti dei passaggi (e, quindi, velocizzare l’installazione), alla modifica dell’interfaccia per inserire la privacy policy e a un modello base di informativa.

Come molti di voi avranno potuto constatare, il sistema inizia a dare problemi quando si superano le 15 webcam attive in contemporanea. Dalla nostra esperienza il collo di bottiglia sembra essere rappresentato dalla banda e dalle risorse dei singoli client (che non riescono a gestire tutti i feed video).  Oltre ad alcune impostazioni "consigliabili" già individuate (v. sez. "tuning"), stiamo approfondendo l'aspetto relativo a codec e simulcast.

Sarebbe bello ricevere vostri pareri, anche dal punto di vista tecnico, e contributi per migliorare la guida.

Grazie per l'attenzione :-)

Enrico

On 10/03/2020 09:51, Giovanni Biscuolo wrote:
Ciao Giacomo,

Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:

Scusa Giovanni se ti sembro noioso, però ripeto: Non tutte le lezioni
richiedono interattività sincrona fra studenti e alunni.
no non sei noioso e sei anche meno logorroico di me :-)

io sono *totalmente* d'accordo con te, credo che si possano fare cose
meravigliose producendo materiale didattico interattivo e mettendolo a
disposizione di tutti [1], ma c'è da fare un po' di lavoro per mettere a
sistema 'sta cosa

... ma in questo contesto è OT, siamo parlando "solo" di cosa si può
fare per tamponare alla bell'e meglio questo *unicum* storico che
comprende _anche_ la chiusura di scuole e università, senza che la cosa
fosse stata mai nemmeno ipotizzata prima, manco da Napalm51 (che però
non seguo assiduamente, quindi potrei essermi perso qualcosa di
interessante :-) )

[...]

Grazie! Giovanni


[1] io trovo spettacolare l'ambiente Babel di Emacs org-mode per 'ste
cose, o anche "solo" un Jupiter Notebook (magari usando guix-jupyter)
... ma solo pensarlo mi fa sentire un omino verde para-marziano


_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa