Nello specifico il campione risultante dei rispondenti (http://copyrightsurvey.blogspot.it/p/home-ita.html) risulta assai eterogeneo e non proporzionale in più variabili, composto di popolazioni che risultano diverse rispetto ai quesiti proposti, senza che sia stata operata una stratificazione del campione. Mancano poi indicazioni sul livello di confidenza dei risultati conseguiti.
Temo che qualche elemento di fondo sia sfuggito. Se si legge attentamente il sito, io non ho mai parlato di "campione" ma sempre di "gruppo di rispondenti". E in generale a me sembra di essere stato molto chiaro e trasparente. Quel sito non è un articolo scientifico e non si rivolge squisitamente alla comunità scinetifica ma ad un pubblico generalista in un'ottica di "open data". Quando promossi la compilazione della web-survey lo feci promettendo solennemente che avrei diffuso gli esiti della compilazione (comprese le elaborazione grafiche e i relativi articoli) in modalità "open" con licenze di libera distribuzione. Quel sito, che contiene una SINTESI DIVULGATIVA di quanto da me ottenuto e non è certo da confondere con un articolo scientifico, rappresenta il mantenimento di quella promessa. La metodologia da me attuata è descritta in appositi articoli che sono attualmente in via di pubblicazione e che, appena pubblicati (anch'essi con licenze open) compariranno nella pagina "related articles" del sito. Purtroppo quando ho fatto il sito mi erano stati dati dei tempi di pubblicazione che poi, come spesso avviene per le pubblicazioni scientifiche (riviste, atti di convegni...), non vengono rispettate. Ho preferito comunque procedere con la pubblicazione del sito segnalando che altri articoli sarebbero stati disponibili in futuro. Non solo! Appena possibile verranno rilasciati il report completo (con più di 500 grafici) e l'intero dataset; dunque chiunque non si trovi d'accordo con le mie elaborazioni potrà farne di sue e pubblicarle a sua volta. E addirittura provvederò io stesso ad aggiungere questi articoli alla lista dei "related articles" del sito. Direi che l'approccio mi sembra molto più trasparente di quanto avviene per altre ricerche che (anche grazie alla nomea degli enti promotori che hanno alle spalle e le relative risorse economiche e umane che hanno a disposizione) vengono presentate come oro colato e fonte di verità assolute... e così prese dalla comunità scientifica. Per quello che mi hanno insegnato, uno degli ingredienti fondanti del concetto di scientificità è la riproducibilità delle elaborazioni. Vi terrò aggiornati sulla pubblicazione del report completo e dei dataset. E approfitto fin da subito a esortare chiunque fosse interessato a scrivere un articolo di commento o di critica (a partire proprio da Alessandro). Sarò felice di aggiungerli nella lista e a diffonderli. Grazie e un cordiale saluto a tutti. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org