On Wed, Feb 10, 2021 11:00:38 AM +0100, karlessi wrote:
buongiorno,
a proposito di self-hosting e dintorni
stiamo raccogliendo suggerimenti per autocostruzione a diversi livelli,
scrivetemi in pvt per non intasare la lista, grazie!
Grazie karlessi per quanto stai facendo, provero' ad approfondire ulteriormente ed eventualmente a inviare suggerimenti in privato, ma non garantisco. Qui vorrei comunque commentare un solo punto, perche' secondo me fondamentale, e di interesse comune per la lista:
trovo davvero stupefacente che la quantità (e spesso qualità , o meglio: potenza) di dispositivi in circolazione sia quasi sempre inversamente proporzionale all'autonomia degli umani che li impiegano
questo per me non e' affatto stupefacente: se non e' una legge di natura e' comunque LA condizione effettiva della specie umana in questo momento. Non dico che sia una cosa bella o che non deve cambiare nel futuro, ma ignorarla o tentare di cambiarla PER PRIMA COSA... significa farsi del male, senza nessuna vera necessita'.
trent'anni fa le persone comuni avevano a disposizione a mala pena dei modem, eppure in attesa del web ancora da inventare quei dispositivi venivano tirati al massimo delle loro possibilità con le BBS, ftp, telnet e poi gopher...
centoquattordici anni fa, se non vado errato, le persone comuni avevano a disposizione solo legno, tela e metodi rudimentali per lavorarsi i metalli da soli, eppure quei dispositivi venivano tirati al massimo delle loro possibilita' per costruire i primi aerei, progettati, costruiti e pilotati dalle stesse persone. Oggi di aerei ce ne sono decine di migliaia, e gran parte di chi ci sale fa fatica pure a mettere la borsa nella cappelliera. E allora? Che c'e' di sorprendente, o di sbagliato? Come diceva Ford, il progresso vero e' quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti, non solo per i pochi eletti nati con le sinapsi giuste per progettare un aereo, costruirselo e pilotarselo in proprio. E che male c'e'? Per essere un cittadino informato, anche per votare in proposito, sul trasporto aereo, basta avere un'idea chiara dei costi, dell'impatto ambientale del volo, delle conseguenze sociali e occupazionali di aprire aeroporti dove (non) servono, e cose del genere. Non serve certo saper "programmare" un aereo. E vale per qualsiasi tecnologia. Marco -- Help me to continue my digital awareness blogging: https://stop.zona-m.net/christmas-2020-fundraising/