No Davide, non immagino l'economia come il forziere di Zio Paperone, ma come un paradigma interpretativo della realtà che ha fatto il suo tempo. L'economia non è più in grado di modellare la realtà, né in termini interpretativi (fornire una narrazione convincente del suo funzionamento) né in termini applicativi (governare la realtà stessa).
L'economia assegna un valore alle cose
Falso. L'economia assegna un PREZZO alle cose. Ed in realtà nemmeno quello: un economista di direbbe che l'economia studia le dinamiche attraverso cui quel prezzo viene stabilito. Ma le studia sulla base di una specifica chiave interpretativa. L'economia definisce una serie di narrazioni (spesso pseudo) matematiche attraverso cui quel prezzo è giustificato. Ottimo economico, equilibrio fra domanda ed offerta, concorrenza, tasse, rischio... sono alcuni miti di questa narrazione. Non fraintendermi: l'economia capitalista è una delle costruzioni narrative più elaborate ed efficaci della storia. Si è rivelata molto migliore del concetto di Patria/Nazione e compete (o collabora) con l'uso politico della religione sin dal medioevo. Ma rimane solo una narrazione, un modello interpretativo.
e tale valore ha un'influenza totalizzante sulle azioni delle persone.
No, non è il prezzo ad avere un'influenza totalizzante, ma la Fede dogmatica nella narrazione economica che giustifica quel prezzo. Il radicamento di questa Fede è un grave problema della nostra epoca. Pur volendo lasciare a tutti libertà religiosa, essere governati da economisti è tanto PERICOLOSO quanto essere governati da preti. (il che non significa che essere governati da fancazzisti sia meglio!)
Il fatto (innegabile) che l'informatica materiale e immateriale TUTTA ruoti intorno al generazione di prodotti predittivi da vendere sul mercato dei comportamenti futuri, significa che le azioni che le persone compiono sono comunque legate (più o meno direttamente) a questo centrale e, rafforzo, UNICO obiettivo.
Falso. Il software libero è un artefatto informatico (o se preferisci "intellettuale"... non "immateriale", non me ne voglia Quintarelli) che non "ruota intorno alla generazione di prodotti predittivi". Dunque non TUTTA l'informatica. Quanta? Dipende cosa contiamo. Se contiamo il codice in esecuzione in questo istante, una minima parte dei cicli di clock planetari sono orientati a questa finalità. Una quantità vergognosa (più del doppio dei datacenter dei GAFAM) è sprecata dalle criptovalute, per esempio, che sono generatori di schemi Ponzi math-washed. :-D
Ci può ripugnare, ma è così.
No, non è così: TU (come tanti) interpreti così i fatti. Valorizzando o ignorando selettivamente (ed inconsapevolmente) quelli che confermano/incrinano questa interpretazione.
Esempi: chi fa la maggior parte dei commit al kernel Linux? Quali sono i prodotti software Open Source che hanno più commit? Quanti usano ancora l'espresisone Software Libero sul totale di quelli che si occupano di FOSS? Chi ha introdotto i container e che spazio hanno nella ricerca e nella innovazione? Chi ha introdotto la programmazione statistica e che impatto ha nella ricerca e nell'innovazione? Perché si è sviluppata così tanto la tecnologia delle GPU? Ecc. ecc. ecc.
Ma tu credi davvero che i GAFAM ragionino ancora in termini economici? Non è così. O quanto meno, non è SOLO così. Quando un economista vede Google sovvenzionare un progetto si chiede: come sta cercando di massimizzare i propri profitti? Quando un informatico vede Google sovvenzionare un progetto si chiede: come sta cercando di aumentare il proprio potere coercitivo sul pianeta? Entrambe le domande sono lecite, ma una porta alla ridicola conclusione che Google sia andato in perdita nel 2020: https://www.cnbc.com/2021/02/02/google-cloud-lost-5point61-billion-on-13poin... Mentre l'altra porta alla conclusione che il 2020 sia stato uno degli anni migliori per Google DA SEMPRE. Google non punta al denaro, ma ai dati, il cui valore cresce in modo esponenziale e non decade, non è soggetto ad inflazione o tassabile. Chi accumula abbastanza dati può ottenere tutto il denaro che vuole. O meglio: chi accumula abbastanza dati può ottenere tutto ciò che vuole.
E' l'economia che muove il mondo in un sistema capitalistico. La tecnologia non può sottrarsi a questa relazione causa-effetto. E difatti non si sottrae, a dispetto dei nostri sforzi.
Non si sottrae come un solido non si sottrae alla sua proiezione piana. Il problema è che continuare ad intepretare tutto in termini economici, laddove i GAFAM ragionano in termini informatici, preclude una minima comprensione della realtà necessaria per governarla. E' giocare a calcio con le gambe legate. Contro una squadra di serie A.
Forse all'inizio non era così. Ma l'informatica come piace a noi è morta nel 2002, con i brevetti di Google sull'advertising mirato. E non ci siamo accorti del suo cadavere per almeno 10 anni.
AHAHAHAHAH ! ! ! :-D :-D :-D Sveglia! Cos'è questa rassegnazione! Se tu avessi ragione, perché Google sprecerebbe tanti soldi in lobbying? Perché hai torto! E loro lo sanno! E lavorano alacremente perché tutti continuino a giocare a gambe legate. E rassegnati a perdere! Mentre loro innalzano le barriere che proteggono il loro potere! C'è una "exit strategy"? Lo sapremo nella prossima puntata! :-D (scusa... ma devo anche lavorare oggi... ;-) Giacomo